Giorno: 9 gennaio 2013

Petizione per l’immediata riapertura del blog letterario “La dimora del tempo sospeso” – Nie wieder Zensur in der Kunst – Mai più censura nell’arte –

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto. - nacque così "La dimora del tempo sospeso"

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto. – nacque così “La dimora del tempo sospeso”

Nel 2008 sono casualmente capitata tra le pagine di un blog letterario che da quel giorno sarebbe diventato per me “dimora” e mezzo indispensabile per l’approfondimento e lo studio della letteratura e della poesia, che anni di studio sui banchi di scuola e all’Università non erano stati in grado di offrirmi. In buona sostanza mi sono ritrovata di fronte a una miniera d’oro, un oro senza prezzo, un oro il cui valore immenso si può quantificare solo con l’abnegazione e la generosità di chi dall’altra parte dello schermo, quotidianamente ha svolto la sua missione di maestro diffondendo, divulgando, e offrendo gratuitamente pagine e pagine di critica, letteratura, narrativa, poesia, dando vita a una “biblioteca” universale e fondamentale non solo per chi come me tra le sue pagine ha studiato, ma soprattutto quale traccia da “custodire” e “preservare” per poter fare una ricostruzione storica del nostro presente e della traduzione del pensiero che attraversandoci ci forma, ci determina, ci rende uomini.

Da quando ho iniziato a studiare – e continuo a usare il verbo “studiare” volutamente, perché tra le pagine de “La dimora del tempo sospeso”, il tempo non costituisce solo quell’amena sospensione dello svago e della lettura tout court, ma soprattutto il tempo sospeso in cui  lo scibile è rintracciabile, assimilabile, riconoscibile oltre la canonizzazione ortodossa e limitata del tempo riconosciuto allo studio e alla cultura nell’epoca della depauperazione e dell’approssimazione settoriale della conoscenza – dunque dicevo, dal giorno in cui ho iniziato a studiare tra le pagine di Rebstein* ho avuto la fortuna non solo di imbattermi in una miniera di testi a mia disposizione, ma anche la possibilità di colloquiare, conoscere e farmi guidare dall’uomo che aveva dato vita a quest’immenso libro di letteratura e vita, sì da poterlo considerare oggi, a distanza di quasi cinque anni, il mio migliore amico, il mio unico e solo maestro.

Rebstein, cioè Francesco Marotta, è stato la prima persona a credere in me, nella mia scrittura e nel mio lavoro, mi ha insegnato ogni cosa, trasmettendomi la voglia di offrire e condividere qualunque piccola conquista di bellezza e vita con persone sconosciute, studenti alla ricerca di testi e d’aiuto, amici e sconosciuti in cerca di una pagina di conoscenza, di una verità piccola o grande che fungesse loro da consolazione, salvezza, o solo compagnia. Grazie agli insegnamenti di Francesco Marotta è nato Poetarum Silva, il blog da cui vi scrivo e che oggi è animato da tanti redattori diversi tra loro per esperienza, età, gusti, e tutto questo con lo scopo e il sogno di rendere viva e partecipativa la poesia, la letteratura, l’arte in ogni sua forma.

Non a caso il motto che Poetarum Silva ha scelto come suo sottotitolo, recita

– Nie wieder Zensur in der Kunst – Mai più censura nell’arte –

e poiché Poetarum Silva, come La Dimora del Tempo Sospeso e tanti altri meritevoli e validi litblog italiani, è ospitata dalla medesima piattaforma online “Wordpress”, invito tutti gli operatori culturali e blogger in rete, ma anche ogni lettore e amante della libertà d’espressione e dell’arte, a indirizzare una mail di protesta, chiedendo l’immediato ripristino del blog “La dimora del tempo sospeso” di Francesco Marotta

http://rebstein.wordpress.com

e del suo immenso archivio di bellezza, conoscenza, fratellanza contro ogni forma di bieco e anonimo odio fascista, che ne possa aver desiderato e richiesto il silenzio.

(nc)

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Qui di seguito incollo una lettera standard che già altri blogger e amici di Francesco stanno diffondendo perché venga facilmente indirizzata ai gestori di WordPress all’indirizzo e-mail support@wordpress.com  oppure cliccando su questo indirizzo:

http://en.support.wordpress.com/suspended-blogs/

in cui vi verrà richiesto di inserire il vostro nominativo e il vostro indirizzo e-mail, specificando nello spazio destinato all’URL del sito in sospensione l’indirizzo web: http://rebstein.wordpress.com

Hello, I am writing this one as an occasional contributor and regular reader of the italian blog “La dimora del tempo sospeso”, hosted by you at URL http://rebstein.wordpress.com/

Such blog has recently been suspended for a claimed violation of terms; please note that this blog is solely devoted to Italian contemporary poetry and literature, and doesn’t mean to host or promote any materials in violation to your terms of service.

After being in talks with the administrator Francesco Marotta I assume that he has already sent three feedbacks via your form without any response from you, and he’s now clueless. Therefore I kindly ask you to clarify asap with the admin the exact nature of such eventual breach, and make every possible and prompt effort to reactivate this blog which, with dozens of essays and ebooks donated by poets, constitutes a vital resource for anyone who’s interested in taking a snapshot of italian contemporary poetry.

Sincerely yours,

e la vostra firma

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Chiunque voglia sostenere la riapertura del blog di Francesco Marotta, può inoltre lasciare un messaggio e la sua firma nei commenti aperti in calce a questo post e sarà cura della nostra redazione farne un unico file da indirizzare come petizione alla sede di WordPress Italia.

Concludo questo post con una foto a me cara, una foto in cui è visibile la pericolosità eversiva dell’uomo che mi è stato e mi è maestro di poesia e vita

Grazie,

natàlia castaldi

12 giugno 2011, Verona, alla Fiera dell'editoria poetica si aggiravano loschi e pericolosi individui.

12 giugno 2011, Verona, alla Fiera dell’editoria poetica si aggiravano loschi e pericolosi individui: Enzo Campi, io, Francesco Marotta e mio figlio.

 

solo 1500 n. 79 – Il politologo non legge poesia (e manco narrativa)

libreria

solo 1500 n. 79 – Il politologo non legge poesia (e manco narrativa)

Siamo di nuovo in campagna elettorale. Purtroppo. Di conseguenza è aperta la corsa al parere (intervista) al politologo (o sondaggista) di turno. Nei telegiornali funziona così: intervista al politico di uno schieramento, di un altro, rimbalzo da un altro e in mezzo: il parere volante del politologo. L’opinione viene strappata, solitamente, tra le mura domestiche (specialmente se i Tg sono quelli del periodo di festività natalizie). Il nostro politologo si lascerà cogliere in pullover scuro, davanti alla propria libreria. L’aria domestico-chic pare piaccia. Io non ascolto mai cosa dice l’esperto in pantofole ma guardo i dorsi dei suoi  libri. Il politologo non possiede narrativa, non legge poesia. Il politologo dentro casa sua tiene in bella vista soltanto dei corposissimi saggi. Vi pare possibile? A me no. C’è una scena che non vediamo: l’esperto sguinzaglia i figli a nascondere, nella migliore delle ipotesi, i Romanzi, nella peggiore i libri di Fabio Volo. La moglie che corre in bagno con la Littizzetto tra le mani. Le 150 sfumature arcobaleno nascoste sotto i cuscini del divano. Per non parlare del ragù spento per non fare odore. Che si inquadrino soltanto i manuali di sociologia. Solo che non ce li vedo i figli del politologo a nascondere un Pagliarani. Si spera in una libreria in altra stanza a sfavore di telecamera. Da vero illuso non voglio nemmeno pensare che il domestic-chic non abbia nemmeno un Elefante in casa.

Gianni Montieri