Giorno: 19 dicembre 2012

Solo 1500 n. 76: Marco, il signor Hood

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Solo 1500 n. 76 : Marco, il signor Hood

Se penso, soprattutto, agli ultimi  quindici o vent’anni sono più le volte che Marco Pannella mi ha fatto incazzare che quelle in cui mi abbia trovato d’accordo con lui, ma saperlo lì, ricoverato in ospedale (poi scappato a casa contro la volontà dei medici e costretto a ritornare in clinica), in pessime condizioni, a causa dell’ennesimo sciopero della sete e della fame, per l’ennesima causa persa: il diritto di voto e l’amnistia per i carcerati, mi fa male e non poco. Ho sempre associato Marco Pannella a un’idea di libertà (non quella della pessima accezione berlusconiana) intesa come qualcosa  per cui lottare, qualcosa a cui la maggior parte della gente non pensa. Sentivo parlare di lui, le prime volte da piccolo, dai miei genitori, ricordo cose tipo: “Oh, però ‘sto Pannella”. Guardo a lui con affetto quando ascolto Signor Hood di De Gregori, l’uomo con la “valigia di parole nuove”. Marco Pannella l’ho sempre rispettato pur odiandolo in certi frangenti (vedi berlusconiane alleanze). Non le capivo allora, non le comprendo adesso. Laddove la comprensione molto riguarda la coerenza. Ora lo penso in precarie condizioni, non so se a lui importi  sopravvivere. Morire o meno non gli importa. Per lui conta la battaglia, conta un principio: oggi come allora. Controvento e controtempo. Mi piacerebbe che potesse continuarla questa battaglia, che potesse farne altre, anche quelle sulle quali non sarò d’accordo. Non ne abbiamo avuti molti come Marco Pannella. Sono certo che a lui non freghi una mazza del Natale. Se dovessi, però, dire Buon Natale a qualcuno, oggi lo direi a lui, non so bene perché.

Gianni Montieri