in memoria di Anne Sexton

Anne Sexton, 9 novembre 1928 – 4 ottobre 1974

THE CIVIL WAR

I am torn in two
but I will conquer myself.
I will dig up the pride.
I will take scissors
and cut out the beggar.
I will take a crowbar
and pry out the broken
pieces of God in me.
Just like a jigsaw puzzle,
I will put Him together again
with the patience of a chess player.

How many pieces?

It feels like thousands,
God dressed up like a whore
in a slime of green algae.
God dressed up like an old man
staggering out of His shoes.
God dressed up like a child,
all naked,
even without skin,
soft as an avocado when you peel it.
And others, others, others.

But I will conquer them all
and build a whole nation of God
in me – but united,
build a new soul,
dress it with skin
and then put on my shirt
and sing an anthem,
a song of myself.

***

Guerra civile

Sono spezzata in due
ma io conquisterò me stessa.
Io riesumerò l’orgoglio. [Io disseppellirò  l’orgoglio]
Io prenderò le forbici
e amputerò la mendica. [e darò un taglio al[fare]l’impudente]
Io prenderò il piè di porco [un piè di porco]
e in me scassinerò [e tirerò fuori a forza i guasti]
i pezzi di Dio scassati. [pezzi di Dio che ho in me.]
Come in un enorme puzzle [come in un enorme mosaico]
Lo ricomporrò,
con la pazienza del giocatore di scacchi.

Quanti pezzi?

Paiono migliaia, [è come fossero migliaia]
Dio travestito da puttana
di un viscido verde alga,
Dio travestito da vecchietto
che barcolla ciabattando,
Dio travestito da bambino
tutto nudo,
senza pelle, [anche senza pelle]
molliccio come un avocado sbucciato.
E altri, altri, altri.

Ma Io tutti li conquisterò [Ma io li conquisterò tutti]
e una nazione di Dio costituirò [e erigerò una nazione di Dio]
– infine in me unificata – [in me – eppure unita]
un’anima nuova costruirò [fonderò un’anima nuova]
vestita di pelle.
Poi mi metterò una camicia [e indossata la mia camicia]
e canterò l’inno: [canterò un inno:]
Canto di me stessa. [una canzone su di me]

[da The Awful Rowing Toward God (1975) – Il tremendo remare verso Dio, in L’Estrosa abbondanza, Crocetti, 1997, con traduzioni di Rosaria Lo Russo, Antonello Satta Centanin (Aldo Nove), Edoardo Zuccato, con variazioni mie]

Per leggere un articolo apparso qualche tempo fa, qui.

© Alessandra Trevisan

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