Giorno: 17 ottobre 2012

Virgole di poesia: al via la terza stagione su Radio Ca’ Foscari!

VIRGOLE DI POESIA riparte il 17 ottobre su Radio Ca’ Foscari

a cura di Anna Toscano e Alessandra Trevisan

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tutti i mercoledì alle ore 22.00

su Radio Ca’ Foscari

www.radiocafoscari.it

Virgole di poesia è un programma di cultura poetica in onda ogni mercoledì alle 22.00 su Radio Ca’ Foscari, radio web d’Ateneo, che giunge quest’anno alla terza stagione.

Con più di trenta puntate all’attivo che hanno visto ospiti voci del Novecento e del Duemila, Virgole di poesia prosegue il proprio percorso nella lirica contemporanea, sfruttando un mezzo di comunicazione congeniale come la radio, che fa perno sulla voce e sull’ascolto, parla all’immaginazione, al cuore e alla mente, ed è perfetta per la diffusione della poesia.

Ogni mercoledì alle 22.00 su http://www.radiocafoscari.it si potrà ascoltare mezz’ora di reading & musica.

I poeti “superviventi” invitati a leggersi saranno moltissimi anche quest’anno, già son stati ospiti Anna Maria Carpi, Bianca Tarozzi, Renzo Favaron, Piero Simon Ostan, Francesca Ruth Brandes, Silvia Bre, Guido Oldani, Gianmarco Busetto e molti altri.

La novità della terza edizione, che già serpeggiava nelle precedenti ma che sarà conclamata in questa, è la presenza di autori che scrivono in più lingue o in diversi dialetti che si leggeranno: ascolterete dunque poesia in più lingue e in più dialetti! Le voci dei poeti “stramorti” invece saranno lette dalle ideatrici del programma Anna Toscano e Alessandra Trevisan, rispettivamente docente e studentessa di Ca’ Foscari, e, com’è consuetudine, ci sarà l’intervento di alcuni studenti del CLA Centro Linguistico di Ateneo o di studenti altri, che leggeranno in italiano e poi tradurranno nella loro lingua madre gli autori scelti.

Dal giorno seguente la messa in onda, sarà possibile scaricare il podcast dal sito di RCF.

Quest’anno Virgole di poesia introduce una seconda novità e sceglie di utilizzare solamente musica rintracciata su piattaforme web di pubblico dominio, musica ‘downloadable’ messa cioè a disposizione dagli artisti che l’hanno creata per essere non solo condivisa in rete bensì scaricabile gratuitamente. Ogni puntata avrà dunque come sempre una soundtrack ad hoc, reperita su piattaforme quali ‘soundcloud’ o ‘bandcamp’ o altre tra le più famose nel mondo, in cui artisti internazionali caricano musica quotidianamente. Si passerà dal jazz che caratterizza Virgole da ben due anni – la nostra sigla contiene una rarissima lettura di versi in italiano di Chet Baker –, alla musica contemporanea, anche minimal, strumentale per lo più, nella convinzione che, operando noi in un contesto giovane e sperimentale quale è quello di una radio web universitaria come Radio Ca’ Foscari, questa scelta musicale apporti nuova qualità al programma e conceda di differenziare ancora di più il format nonché dia valore aggiunto ai testi poetici che si ascolteranno.

Solo 1500 n. 67 – La separazione dal soggetto

Solo 1500 n. 67- La separazione dal soggetto.

Il fotografo milanese Franco Vimercati (1940\2001) ha ritratto, per molti anni, oggetti. Molto spesso un unico oggetto per un lungo periodo, stesso scatto in ore diverse con luce diversa, o in giorni diversi di stagioni diverse. Famosissime sono, ad esempio, le serie de Il ciclo della zuppiera e delle Bottiglie d’acqua minerale. Vimercati a un certo punto della sua vita da fotografo decide di attuare quella che ha chiamato Separazione dal soggetto, concentrandosi solo sull’oggetto. Creando con questo un rapporto intimo. Il fotografo e l’oggetto. Per settimane, mesi. Quasi due amici. Col tempo poi Vimercati attua un passaggio successivo che renderà l’oggetto non più ciò che sta al centro della foto ma lo strumento che permette che la fotografia si realizzi. Lo farà mettendo gli oggetti rovesciati, davanti all’obiettivo. “Sono rovesciati perché la fotografia è così in fondo: l’oggetto viene proiettato sulla lastra al rovescio e quindi capovolgerlo per renderlo leggibile a questo punto a me non interessava. A me interessava che avvenisse la fotografia che scoccasse la fotografia.”. Questo tipo di lavoro mi ha molto colpito. La ricerca che porta a ritenere la fotografia l’atto, lo strumento, il soggetto. La fotografia in sé più importante di ciò che ritrae, in un rapporto che cambia un po’ le carte in tavola. La bellezza dello scatto è nello scatto stesso. Mi viene da pensare che il momento del click realizzi l’armonia tra più complici: il fotografo, il soggetto, la macchina, la luce, la pazienza. Le opere di Franco Vimercati sono esposte in questo periodo a Palazzo Fortuny a Venezia, all’interno di “Autunno a Palazzo Fortuny”. Mostra e Palazzo valgono bene une visita.

Informazioni qui : Autunno a Palazzo Fortuny

Gianni Montieri