Giorno: 4 luglio 2012

Solo 1500 n. 53: Gli altri

SOLO 1500 N. 53: GLI ALTRI

“dove si è in tanti / qualcosa si farà contro la morte.” Parto da questi meravigliosi versi di Anna Maria Carpi (in fondo potrete leggere l’intera poesia) per provare a fare un ragionamento: quanto dipendiamo dagli altri, quanto ne abbiamo bisogno? Soprattutto, quanto di noi cerchiamo nelle altre persone? Lo facciamo spesso, puntiamo empaticamente il somigliante a noi (l’inconscio sosia) e pensiamo quasi subito: “Con questa persona mi troverò bene”. Gli altri con cui sorridere, piangere, lavorare, con cui bere un caffè. Gli altri da detestare, da ammirare. Anche quando scegliamo la solitudine è perché non ne possiamo più degli altri, perché qualcuno ci ha abbandonati, perché un caro non c’è più. Stiamo sempre insieme agli altri. Quando ci chiudiamo in casa con un libro, cosa andiamo cercando in una storia scritta da un altro? Nella vita di un personaggio? Se leggiamo poesia la prima cosa che cogliamo, che ci piace, è il ritrovare dentro a versi scritti da altri qualcosa che parli di noi. Giorgio Caproni diceva che il poeta scava dentro di sé, come un minatore, fino a trovare gli altri; e trovando questi avrà trovato se stesso. La nostra voglia di comprendere il mondo cos’è se non desiderio di interagire con le altre persone, di farcele piacere? Tornando ai versi di Anna Maria Carpi, la risposta è: sì, sì, sì, insieme si può far qualcosa contro la morte, l’ignoto. Proviamo a non partire da soli. Penso che il niente che ci aspetta possa diventare meno niente se ci si va incontro/contro  insieme.

Gianni Montieri

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IO QUANTO A ME mai una volta
ho pensato a un viaggio diverso,
a partire da sola –
c’è sempre tempo per essere se stessi,
c’è tutta la vita.
Là dov’erano gli altri, i cari altri,
anch’io volevo stare,
anch’io su questa transiberiana –
perché pensavo,
dove si è in tanti
qualcosa si farà contro la morte.

(Anna Maria Carpi)