Giorno: 6 giugno 2012

Solo 1500 n. 49: Eluard, Fortini e i colpi di fortuna

Solo 1500 n. 49 :  Eluard, Fortini e i colpi di fortuna

Qualche volta, la domenica mattina, a San Maurizio, a Venezia, fanno un mercatino d’antiquariato, molto carino. Tra inutili chincaglierie e bellissimi ferri da stiro antichi (venduti a prezzi improponibili), ci sono un paio di banchetti di libri, di solito mi fermo lì. Scavando tra i molti libri d’arte (ne troviamo anche uno molto bello su Rodin) vedo sparsi un paio di piccoli Einaudi (“la bianca” tanto per capirci). Uno di questi è “Poesia ininterrotta” di Paul Eluard, introduzione e traduzione di Franco Fortini, 1976. Il mio sorriso si allarga perché non ho questo libro, chiedo il prezzo che è cinque euro. Lo prendiamo, insieme a un altro di Yeats (ancora più vecchio) e a quello di Rodin. Venti euro. Finiamo il giro ma non compriamo altro (stavolta). Più tardi leggo l’introduzione di Fortini. Nella parte finale egli spiega le poche modifiche fatte a questa nuova traduzione (le aveva già tradotte nel 1955) come una rinuncia all’eccesso di influenza Ungarettiana e Sabiana, “incerta eredità degli anni Trenta” quella del 1955 fu anche la sua prima traduzione in assoluto. Fortini chiude scrivendo che queste modifiche furono necessarie: “Ma guardavo, dalla collina di Eluard, ad un diverso futuro e a un altro modo di scrivere i versi”. Un libro che ti piace già dall’introduzione, cose d’altri tempi. D’altri mondi. Non posso fare a meno di pensare che il libro “della bianca” più diffuso, più esposto nelle librerie, degli ultimi mesi è stato quello di Paolo Ruffilli: un abisso sotto tutti gli aspetti, senza offesa. Al prossimo mercatino.

Gianni Montieri