Giorno: 25 maggio 2012

ALTRO ANNIVERSARIO (25 MAGGIO 1992)

                                    

Mio padre uscì da solo quella mattina, io restai con mia madre. Guardammo la televisione, una donna disperata piangeva in chiesa, un prete con gli occhiali reggeva il microfono. Dopo guardai anche i cartoni. Ricordo che quel giorno per le strade non c’era nessun rumore, neppure un clacson, neppure una sirena. Palermo senza rumori è l’immagine più irreale che ho. Erano andati tutti in chiesa, anche se non era domenica. Poi colorarono di rosso il guardrail dell’autostrada. Anni dopo spuntarono ai lati due obelischi, uno di fronte all’altro. Quando mi capita di prendere qualcuno all’aeroporto, racconto sempre cos’è successo, ma di solito sa già tutto. Io racconto lo stesso, non so bene perché. Per pietà, per condivisione, e forse per qualcos’altro ancora, meno facile da ammettere. Qualcosa di simile all’orgoglio di sentirsi diversi, anche se è una diversità fatta di violenza e di omicidi. Dura un istante, poi non ci penso più, la macchina va avanti, ci sono luci sul mare. Provo a immaginare il Sud senza sangue, e non ci riesco. Chiedo scusa piano piano.
Comunque volevo dire che a Palermo vent’anni fa per la prima volta abbiamo avuto il silenzio.