Giorno: 7 Mag 2012

nuove liriche dell’incompiuto #2 (post di Natàlia Castaldi)

a Viola: grazie per l’eternità di ogni istante in cui mi sei stata vicina.

copertina VerdeAcqua, rigida appena,

scaffale 12: classici senza

tempo – etichettava quando voltò pagina

per entrare dove si sarebbero

prese per mano nel sapore acceso

del mattino.

Dunque, cominciò a reggere l’aurora

tra il freddo e le dita un tè bollente

– macchinetta, pochi cents, per farla breve:

il solito languore d’ossa.

Allora scrisse, come sempre scrisse,

con la profonda inutilità della

sua intuizione (che bene o male

qualcuno, prima, aveva già avuto

la medesima meglio riuscita ispirazione):

Mia Cara,

ci fu un mattino che come ogni mattino

raccolse ferocia e memoria,

poi venne l’acqua a ricucire gli occhi

alla ferita e di seguito furono

trapunta e piumino, la punta del naso,

una montagna di capelli, indifesi

come solo gli ombrelli spogliati dal vento.

La verità è sempre la solita vecchia

storia: Siamo nudi Piccoli grossi

Seni pronti ad allattare il Mondo al primo

Vagito finché non giungono Ruvidi i

saluti Neri Nei ai capezzoli Offerti

nel dove e nel quando la Vita incontra

l’insolenza delle cose rapide

[così inutili le più belle]

per dirsi l’eternità di un istante.

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Durutti Column – Blue

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