Giorno: 2 maggio 2012

solo 1500 n. 44 – La Gina

Solo 1500 n. 44  – La Gina

Questa è una storia vera: la storia della Gina, morta a Milano qualche anno fa. Io l’ho conosciuta quando era già molto anziana. Non aveva l’aria da bella nonnina, la Gina. Aveva un viso arcigno, i modi bruschi, l’aria da eterna brontolona, pochi capelli. Semplificando (nella maniera orribile dei bambini) dicevamo: “Quanto è brutta la Gina”. Era di Firenze e lavorava in Comune durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Avrò avuto vent’anni quando mi raccontò di come falsificava i certificati di nascita, gli stati di famiglia, i cognomi, per salvare gli ebrei dai fascisti. Lo raccontava in maniera dura, senza enfasi, con i modi da vecchia toscanaccia. Non era orgogliosa, almeno non lo dimostrava. Era consapevole d’aver fatto quel che andava fatto, la cosa giusta. Lei stessa finì in un campo di concentramento, di questo, però, non volle mai parlarmi. Alle mie domande faceva ampi gesti, come per dire: “Meglio di no, lascia stare”. Credo che abbia avuto qualche medaglia. Ho visto delle sue foto da giovane, bella non lo era mai stata. Eroica e coraggiosa, sì. La bellezza degli eroi sta nelle azioni che compiono, a volte inconsciamente, altre ragionando. Salvare delle persone dai rastrellamenti nazisti, quelle erano azioni giuste, azioni belle. La Gina, perciò, era giovane e bella; anzi bellissima. Quando sei disposto a sacrificare la tua vita per salvarne un’altra, falsificando anche un solo certificato di nascita, che tu ci riesca o meno, sei un eroe. Gli eroi, sì, son tutti giovani e belli ma gli eroi stanno tutti dalla parte giusta.

Gianni Montieri