Giorno: 18 aprile 2012

Solo 1500 n. 43 – Avere una bella cera

Solo 1500 n. 43 – Avere una bella cera

Dodici ritratti di frati cappuccini e, di fronte, dodici ritratti di criminali. Cose in comune: tutti i ritratti sono in cera, tutti quanti sono stati ritratti da morti. Sono esposti in questo periodo (fino al 25 giugno 2012) al Palazzo Fortuny di Venezia. La mostra raccoglie, per la prima volta in Italia, le maschere funebri di alcuni Dogi  veneziani a grandezza naturale e, nella parte successiva dell’esposizione, i ventiquattro ritratti di santi e criminali, soggetti ricorrenti nella tradizione della ceroplastica in Italia. I ritratti dei dodici cappuccini sono stati realizzati con occhi di vetro, capelli veri e volti in cera; e concepiti in maniera che le espressioni riprodotte fossero fedeli all’atteggiamento che ciascuno di questi avesse avuto in vita. Volti sereni, occhi rivolti in “alto”, sguardi limpidi. I dodici criminali furono ritratti a fine ottocento da Lorenzo Tenchini seguendo il metodo Lombrosiano (Tenchini fu allievo di Lombroso). Predisposizione (secondo il tipo di vita) antropomorfologica alla santità e (metodo Lombrosiano) al crimine. Allo spettatore della mostra (bravi i curatori) sembrerà di vedere, in uno specchio invece di un’immagine riflessa, il suo opposto. L’operazione, dentro il Fortuny, è perfettamente riuscita. Se vogliamo, poi, metterci a dire che Lombroso non ci avesse preso molto, diciamolo; ma diciamo anche che dodici frati su dodici in odor di santità, forse è un azzardo, seppur in cera. La mostra è molto bella, l’avranno pensato anche i due topi venuti su dalla riva d’acqua, loro nient’affatto di cera, almeno per il momento.

Gianni Montieri