Giorno: 21 marzo 2012

Solo 1500 n. 39 – Inutilità contemporanee, ovvero: la delega alla poesia

Solo 1500 n. 39 – Inutilità contemporanee, ovvero la delega alla Poesia

Il Commissario straordinario all’Expo, l’immortale, l’uomo delle camicie a fiori, sua eccellenza ciellina Roberto Formigoni, qualche giorno fa ha annunciato il comitato di grandi firme culturali: “Il comitato – ha detto Formigoni – contribuirà a dare risalto ai fattori di eccellenza del nostro Paese, così da costruire un cartellone di manifestazioni straordinario”. Bene. Wow. Andiamo subito a controllare chi sarà la grande firma che si occuperà di poesia. Di certo non sarà stato scelto in base a criteri politico/religiosi ma in base alla competenza, alla bravura poetica. Sì, suvvia, andiamo a leggere il nome. No, non ve lo dico, non insistete. Non ve lo dico, è solo un nome. Basta! Non è questa la sede per fare nomi. Quello che posso dirvi che almeno stavolta non dovrebbe essere “colpa di Pisapia”, anche se una protestina, un dito alzato, un “ehm, veramente…” sarebbe stato gradito. Comunque, no, non facciamo nomi, il nome ve lo cercate. Noi qui dobbiamo farci un’altra domanda: “Che significa delega alla Poesia?” Dal punto di vista della lingua già inquieta un po’, la poesia è tipo un assessorato? Ma superiamo le solite perplessità retrò, atee e comuniste e ragioniamo. Questo delegato organizzerà degli eventi? Reading? Essendo lui di un’altra città lavorerà di concerto con l’inquietante gotha poetico del capoluogo lombardo? L’Expo poetico dove si terrà? Un grande poeta Giovanni Raboni chiuderebbe così: “su queste domande mi affaccio / come a cercarmi in uno specchio oscuro”.

Gianni Montieri