Giorno: 17 marzo 2012

Fabio Pusterla – Cocci e frammenti

Fabio Pusterla – Cocci e Frammenti – alla chiara fonte editore (novembre 2011)

Un piccolo miracolo di carta: questo è quello che ho trovato nella cassetta della posta, stasera. Il piccolo miracolo arriva da una distanza relativamente breve: un’ora di macchina, più o meno, da casa mia. Da Lugano, è un regalo ed è un piccolissimo grande libro di poesia. Siccome è  un regalo facciamo finta che questa non sia una recensione. Il libro è in formato 10 x 10 (la collana si chiama proprio così), ben curato, bella carta, la grafica, i disegni.  Il nome della casa editrice è  “alla chiara fonte editore”, so che è piccola e so che lavora bene. So un’altra cosa che voi non sapete ancora, chi è l’autore del libro: Fabio Pusterla. Ebbene sì. Le poesie contenute in questo volumetto, dal titolo “Cocci e frammenti” sono quattordici e sono molto belle. “I dinosauri di plastica, i pastelli. La madre / sta sotto la veranda accanto al bimbo. / Impazzano cicale, luglio grida / l’odore di eucaliptus e vigneti. // Lontani i predatori. Ai miti sonni lieti.” Questa è la poesia che apre la breve raccolta, è un testo che sa di mare, come tutti gli altri. Il mare e una certa malinconia estiva pervadono questi quattordici testi di Pusterla. Un paesaggio forte, molto presente ma che spesso sa farsi contorno per lasciare spazio ai personaggi che lo animano. “Di cappelli e di teli ricoperto, /solenne incede sopra la battigia / come una carovana nel deserto. Ora si accoccola / sopra la sabbia, riordina la merce, /  strappa da una bottiglia un morso d’acqua / e resta lì, come in preghiera a guardare le onde / o le altre cose che vede in mare aperto / e forse anche più oltre. Poi di nuovo / riprende il suo viaggio tormentoso.” Un viaggio a volte dolce a volte aspro. In alcuni momenti Fabio Pusterla riesce a seccarti la gola, come quando manca l’acqua, anche se sei davanti al mare: “Ma riconosci anche il gelo improvviso, / la lama che spezza il filo tra i mondi,”. Dicevo all’inizio che questa non sarebbe stata una recensione e infatti non lo è. Sono contento stasera del mio piccolo miracolo di carta, di aver letto altre poesie di Pusterla, di sapere che poco lontano da qui, da qualche parte vicino a un lago, c’è un piccolo editore che sa che nel piccolo, a volte, risiede la grandezza.

Gianni Montieri