Giorno: 12 marzo 2012

FELICE NEL SUO GREMBO – Fadwa Toqan – We shall overcome (post di Natàlia Castaldi)

Fadwa Toqan

Sarò soddisfatta di morire

Nel mio paese,

di essere sepolta e sciolta

sotto la mia terra.

Un giorno risorgerò sotto forma di un’erba

O di un fiore che verrà gentilmente carezzato

Dalle manine di un bimbo della mia patria.

Sarò felice e soddisfatta di rimanere,

non importa se erba o fiore,

nel grembo benigno della mia terra!

(Fadwa Toqan)

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da “L’altro padre” – Giulia Rusconi

da “L’altro padre” – Giulia Rusconi

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Padre
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Non ti voglio chiamare papà
è troppo infantile
viene in mente la pappa e allora
ti mangio ma orfana
sarò forse perduta.
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Sei uno dei miei padri
quello che più mi somiglia
quello che ha il mio bios sangue
l’affidato il preoccupato l’ottuso.
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Mio padre numero quindici
corregge la mia postura.
Precaria mi aggrappo al suo braccio
lo conosco a memoria.
Mio padre –l’altro- non lo tocco
mai neanche per sbaglio.
«E’ questo che cerchi, il contatto?»
Il contatto sì il pezzo mancante
della ‘casa’, delle cose.
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Il mio sesto padre è magro
ha l’ossessione per il corpo e viaggia
sempre. Mi insegna a prendere i treni.
Fare il biglietto obliterarlo
guardare il tabellone delle partenze
prendere posto, in un regionale.
Faccio tutto con amore
ma il mio sesto padre vorrebbe fare sesso
e non vuole parlare. Mi lascia
alla stazione Centrale, mi disereda.
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Mio padre numero novanta
vuole insegnarmi lo scarto.
Mi domanda mie notizie (con dettagli)
e scompare per anni.
E’ un padre della dimenticanza
parla di Wittgenstein
e di Aufhebung e decostruzionismo.
Mio padre –l’altro-
si versa un bicchiere si dice
stanco di cose che sa solo lui.
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Guardo i miei padri ognuno
nel suo scanno conosco a memoria
le loro crepe i loro tic nervosi.
Ho un padre che non conosco
l’ho visto una volta so come si fa
chiamare so che non parla
quasi mai e che vive in una buca
piena di ossa di lupo
occhi di vetro e angeli maestosi.
Il mio padre sconosciuto è un visionario
mi insegna le allucinazioni
me le fa toccare.
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Giulia Rusconi è nata a Venezia nel 1984. Si è laureata all’università Ca’ Foscari (Ve) in Lettere Moderne. Dal 2006 è parte dello staff operativo del Circolo Culturale Walter Tobagi di Mestre (Ve). Si occupa in particolare di poesia contemporanea e organizza laboratori e incontri con alcune tra le voci più significative dell’orizzonte poetico odierno, come Milo De Angelis, Anna Maria Carpi, Gian Mario Villalta. Ha pubblicato saggi e racconti per Mimesis e Nuova Dimensione. Sue poesie, tratte dalla raccolta L’altro padre, sono comparse in alcune riviste come «ClanDestino» e «L’immaginazione» e in altre on-line come «L’Ulisse», «AbsoluteVille» e «UnoNove».