Giorno: 12 febbraio 2012

Fuori di testo (n. 5)

Fuggite

Fuggite, amanti, Amor, fuggite ’l foco;
l’incendio è aspro e la piaga è mortale,
c’oltr’a l’impeto primo più non vale
né forza né ragion né mutar loco.

Fuggite, or che l’esemplo non è poco
d’un fiero braccio e d’un acuto strale;
leggete in me, qual sarà ’l vostro male,
qual sarà l’impio e dispietato gioco.

Fuggite, e non tardate, al primo sguardo:
ch’i’ pensa’ d’ogni tempo avere accordo;
or sento, e voi vedete, com’io ardo.

 

(Testo di Michelangelo Buonarroti)

Philip Eidel ft Vinicio Capossela
(da “Renaissance”, 2001)

 

Come si può concepire un articolo così? (post di natàlia castaldi)

da Pontifex:

MORTA WHITNEY HOUSTON. UN ALTRO TALENTO CHE SE NE VA! MONITO DI DIO PER LA RECENTE CONVERSIONE ALL’ISLAM?

(Il vostro Dio, qualora esistesse, sarebbe certamente contento di essere descritto come un vendicatore rancoroso alla stregua dei più capricciosi dèi dell’Olimpo.

Credo che una riflessione non vi farebbe male, se non per amore dell’umano e del prossimo, quantomeno per rispetto del Dio di cui usate il nome come stendardo.

con indignazione,

nc)

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Ciao, Whitney, ti sia leggera la terra

solo una poesia (post di Natàlia Castaldi)

Joseph Cornell

[nuove liriche dell’incompiuto – #1]

*

Il miracolo di quelle cose libere che si amano così,
così – quasi fosse
l’impossibilità di domare la pelle del mare,
o la riva del fiume quando devasta la saccenza
delle previsioni oltre l’abisso della sorpresa,
ma” è solo
[o_siamo] una parola, che svolta

  • dunque, eccoci: prossima scena:

il tavolino si allaga
dentro lo sguardo di una donna] lui osserva.
Si suppone che piovesse, non è detto un pianto,
si suppone ancora una sorpresa:

lei non chiese, lei non aspetta.

Ricapitolando, dunque
C’era una donna, poi fu un seno e più tardi ancora
un piccolo ristagno che chiamarono
cielo come il grido di chi nasce
nel silenzio di chi muore.
Si aggiunsero poi
un’unghia spezzata, lo smalto, pezzetti di memoria,
vetro colorato, calze a rete, – si disse un tempo
di una riga che saliva su per il polpaccio alla coscia

un’ascesa al paradiso.

Di tutte queste cose libere è la natura terrena
dell’amore quando mima il suono nel suo petto
che sembra mio così pieno,
piccolo grosso, distrattamente andato
giù dabbasso al ventre maturo

  • si disse un tempo: turgido, bianco, come qualcosa di incompiuto:

ma la natura distratta delle cose
è un equilibrio di terrena assoluzione,
la sorpresa per ciò che non sapremo.

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the Durutti Column
*Lies of mercy*