Giorno: 22 gennaio 2012

Fuori di testo (n. 2)

La neve che accadrà

Vorrei restarti seduto vicino
scolpire immobili figure indifferenti che
poi al tuo passaggio ti facciano l’inchino,
senza mai chiedersi né come né perché.

Vorrei che tu mi trasformassi in uomo,
perché mi son stancato d’esser come me,
e che l’inverno ti portasse in dono
qualcosa che la luna impallidisce.

La neve toccherà
le tue dolenti note
e ti carezzerà
le tue armoniose gote.

E con la neve accenderò il camino
e lo staremo ad osservare immobile,
e nel salotto costruirò un mulino
che poi d’estate farà fresco anche a te.

In primavera suonerò il pianino,
lo suonerò malaccio ma lo suonerò così,
e anche se son distratto e magrolino
sarai contenta di trovarmi fra i tuoi attimi.

La neve porterà
a te che sei il mio amore
lo stesso bianco che
non tocca le persone,
ma a te ti toccherà
e ti farà capire
perché quello che cade
può sempre risalire.

 

Giovanni Block
(tratta da “Un posto ideale”, 2011)