Fuori di testo (n. 1)

All’improvviso

Quante bottiglie vuote
ci trovi in un amore
quante promesse fatte
e mantenute male
quanta rincorsa presa
e non per andar lontano
ma per sentire il vento
che sbatte sopra il viso

Quanta distanza credi
ci sia tra il cielo e il mare
se un orizzonte solo
basta a farla sparire

Quanta memoria serve
per ricordare bene
e quanta invece
per poter dimenticare
facciamo che stanotte
io mi ricordo il mare
facciamo che stanotte
mi basta ricordare

Quanta distanza credi
ci sia tra il cielo e il mare
se un orizzonte solo
basta a farla sparire

Quanta distanza credi
ci sia tra il cielo e il mare
quanta distanza credi
ci sia tra noi e l’amore.

 

 

Cappello a Cilindro
(da “Per non rallentare”, 2006)

 

 

8 comments

  1. mi ricordo un post dove si dialogava di differenze tra poeti e musicisti, di quanto la musica sia altra cosa dalla poesia.
    ecco, leggendo questo testo, prima di sentirlo in musica, l’ho trovato di una banalità disarmante.

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  2. sì, Valentina, è vero, certi testi senza musica non funzionano e viceversa certe musiche vengono o arricchite o anche ammazzate da un testo; in questo caso, credo che il testo e la musica si compensino nell’espressione, in quelle piccole spezzature di silenzio tra le note e le parole, nella delicatezza della “recitazione”, che fa sì che il testo arrivi come deve arrivare, per dire quelle cose “banali” che bene o male, in amore, ci rendono semplicemente veri.

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  3. Delicata canzone. Anch’io credo che il testo funzioni bene con la musica, e che da solo risulti povero. Non è una notazione negativa, la mia, Il prodotto artistico, la canzone, mi sembra discreto (o buono, dipende dai gusti musicali), La peculiarità delle canzoni è questa. Del resto basta leggere alcuni testi di celebrati cantautori “intellettuali” italiani, senza musica, per rendersi conto che non sempre le loro parole respirano anche senza l’ossigeno delle sette note…

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  4. Del resto, scrivere testi in italiano, con una lingua che poco si adatta alla musica (e alla musicalità, a differenza di quella inglese), è una delle cose più difficili che esistano. Come dico sempre i testi servono “solo” ad accompagnare la melodia; altrimenti non si acquisterebbero cd di musica ma libri di musica (che esistono ma, ve lo assicuro, sono pesanti e troppo tecnici).

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