Giorno: 11 gennaio 2012

In gran segreto – Rassegna di Poesia Contemporanea

Segnaliamo una rassegna di poesia contemporanea molto interessante e importante, soprattutto perché chi la organizza (Matteo Bianchi e Alessandra Trevisan) è molto giovane. Se la poesia si muove è bello, se la muovono i giovani è bellissimo. La rassegna si svolgerà a Ferrara è partirà il 13 gennaio 2012 (ogni primo venerdì del mese)

Qui la locandina col programma completo:

Solo 1500 n. 29 – Treno per Dante

Solo 1500 n. 29: Treno per Dante

La metropolitana di Napoli è diversa da quella delle altre città. “Chiaro”, obietterete, in ogni città la metropolitana è diversa. No! A Napoli è più diversa, perché diverse sono le persone. Un po’ di questa diversità credo, sia da attribuire, al relativo poco tempo, ai pochi anni da cui la metropolitana copre la maggior parte della città. Da quando è un reale mezzo di trasporto e non soltanto un giro “pe vedè comm’è”. Te ne accorgi, come sempre, dalle facce della gente. Parecchi sguardi sono ancora quelli delle prime volte. Quando il reggersi agli “appositi sostegni” fa paura, l’equilibrio sulle gambe resta incerto. Non c’è la spavalderia del non tenersi, l’arroganza da esperto viaggiatore. Il lasciar scendere prima di salire qui lo si fa non perché ci sia una regola e nemmeno per buona educazione. Lo si fa per quella “cosa” da prime volte, per non fare brutta figura. La bellezza di non trovare mai uno piazzato davanti alle porte, ansioso. Il napoletano se sta seduto in metro, si alzerà soltanto ad apertura porte, sicuro di fare in tempo. Un’amica mi fa notare un’altra differenza con altre metropolitane, dove la maggior parte di chi viaggia lo fa per spostarsi al lavoro, mentre qui incroci spesso casalinghe o interi nuclei familiari. Non credo che in altri luoghi questi ultimi non viaggino ma qui te ne accorgi. L’ho presa da Giugliano, ero quasi arrivato a destinazione, credo fossimo alla fermata “Materdei”, quando ho letto sulla banchina: Treno per Dante. Ho sorriso, bastasse un treno messo in buona direzione per imparare.

Gianni Montieri