Giorno: 4 novembre 2011

L’erotismo è arte #7: Joumana Haddad

Il ritorno di Lilith

 

Io sono Lilith, la dea delle due notti che ritorna dall’esilio.
Io sono Lilith, la donna-destino. Nessun maschio le è mai sfuggito e nessun maschio desidera sfuggirle.
Io sono le due lune Lilith. Quella nera è completata dalla bianca, perchè la mia purezza è la scintilla della sua depravazione, e la mia astinenza l’inizio del possibile. Io sono la donna-paradiso che cadde dal paradiso, e sono la caduta-paradiso.
Io sono la vergine, viso invisibile della scostumatezza, la madre-amante e la donna-uomo. La notte perchè sono il giorno, il lato destro perchè sono il lato sinistro, e il sud perchè sono il nord.
Io sono Lilith dai candidi seni. Irresistibile è il mio fascino perchè i miei capelli sono corvini e lunghi, e di miele sono i miei occhi. La leggenda narra fui creata dalla terra per essere la prima donna di Adamo, ma io non mi sono sottomessa
[…] Io mi faccio l’amore e mi riproduco per creare un popolo del mio lignaggio, poi uccido i miei amanti per lasciare spazio a coloro che non mi hanno ancora conosciuta.
[…] Io sono la guardiana del pozzo e il punto di incontro degli opposti. I baci sul mio corpo sono le piaghe di quanti lo tentarono. Dal flauto delle due cosce sale il mio canto, e dal mio canto la maledizione si diffonde come acqua sulla terra.
Dal flauto delle due cosce si eleva il mio canto / e dalla mia lussuria sgorgano i fiumi. / Come non potrebbero esserci maree / ogni volta che tra le mie labbra verticali brilla un sorriso? / […]
Io, i libri mi hanno scritta anche se non mi avete mai letta. Il piacere sfrenato, la sposa ribelle il compimento della lussuria che conduce alla rovina totale: sulla follia si schiude la mia camicia.
Quanti mi ascoltano meritano la morte, e quanti non mi ascoltano moriranno di rabbia.
Non sono ne la ritrosia ne la giumenta facile, piuttosto il fremito della prima tentazione.
Non sono ne la ritrosia ne la giumenta facile, piuttosto lo svanire dell’ultimo rimpianto.
Io sono la leonessa seduttrice e ritorno per coprire i sottomessi di vergogna e per regnare sulla terra. Ritorno per guarire la costola di Adamo e liberare ogni uomo dalla sua Eva.
Io sono Lilith / e ritorno dal mio esilio / per ereditare la morte della madre che ho generato.

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Biografia

Joumana Haddad è responsabile delle pagine culturali del quotidiano libanese An Nahar. È anche la capo redattrice di Jasad, una rivista in lingua araba specializzata nelle arti e la letteratura del corpo. È stata dal 2007 al 2011 l’amministratrice dell’IPAF o Booker arabo, un premio letterario che ricompensa ogni anno un romanzo arabo, e ora fa parte del comitato dei gestori del premio.
Ha già pubblicato varie raccolte di poesia. Scrive anche racconti. I suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in molti paesi del mondo.
Poliglotta, parla sette lingue; ha scritto libri in lingue diverse, e ha anche pubblicato parecchie opere di traduzione, fra le quali un’antologia della poesia libanese moderna in spagnolo, uscita in Spagna come in diversi paesi di America latina, e un’antologia di 150 poeti che si sono suicidati nel ventesimo secolo.
Per il suo libro In compagnia dei ladri del fuoco ha intervistato un gran numero di scrittori, tra i quali Roberto Saviano, Umberto Eco, Paul Auster, Yves Bonnefoy, Peter Handke, Elfriede Jelinek.
Nel 2009, è stata co-autrice e interprete di un film della regista libanese Jocelyne Saab (Che succede?). Ha anche partecipato ad un documentario del regista Nasri Hajjaj, sul poeta palestinese Mahmoud Darwish.
Ha ottenuto il premio del giornalismo arabo nel 2006.
Nell’ottobre 2009 è stata scelta come una dei 39 autori arabi più interessanti sotto i 39 anni. Nel novembre 2009 ha vinto il Premio Internazionale Nord Sud della fondazione Pescarabruzzo per la sezione poesia. Il vincitore della sezione narrativa era lo scrittore austriaco Peter Handke.
Nel febbraio 2010 ha vinto il Premio Blue Metropolis per la letteratura araba a Montreal.
In agosto 2010 ha ricevuto il Premio Rodolfo Gentili a Porto Recanati, perché “si batte per dar voce a tutte le donne, in particolare a quelle che voce ancora non hanno e non possono avere perché prigioniere di pregiudizi maschili”.
Joumana Haddad sul set del film “Che succede?” in giugno 2009.
Joumana Haddad è inoltre un’artista che realizza dei collage.

[bio via web]