Giorno: 15 ottobre 2011

Inediti [Api]


*

Ti apri come baia al mare
ombroso scoglio a separare marea,
con semina di orme antiche
nelle occultate crepe dell’umano giudizio.
-Che il conoscerti non è di fuoco,
fulmine d’incolta pazienza
su pietre riarse e dimenticate-.

E mi preparo, Terra,
ad offrirti calura di luce
accarezzando i tuoi grani di grazia.

Leggero l’animo nello scostarti
per semi e foglie, in anarchica posa
arrampicati su di te, di calma offerti e condivisi.

Nessun furore
t’accompagna al germinare futuro.

Lento stillare di elementi
a sostenere gli steli che verranno
nel regalarsi, calmi, al mio conoscerti
nel caleidoscopio dei tuoi frutti:
lavorio eterno, Madre di premura.

Da te imparo l’espandersi del cerchio
compreso nel volo di un’ape.

*

Le parole scavano in pozzi presunti vuoti ed aprono
rigagnoli d’umore e voragini di cielo. travolgono
le nicchie del silenzio, le colmano, le trasformano in incanto.
le parole sì, sfuggono, una fiaba fragorosa
è uno stramare sottile sull’esistenza,
un divenire alterato. Le parole nuotano
nella risacca quotidiana.

Biografia:

Api nasce e vive a Nuoro.
Legge legge e legge e a volte scrive, la scrittura la salva.
Collabora con la rivista Terre Libere di Nuoro.
Testi di poesia e prosa, in italiano e in lingua madre,  son presenti in varie antologie ed ha partecipato ad alcuni concorsi con ottimi risultati.