Giorno: 11 settembre 2011

Due inediti di Nerina Garofalo

Nerina Garofalo


La mongolfiera

Ed abitavi anche tu a New York
non lo sapevi come accadeva
ma accadeva che cadessero giù,
senza rimorso come molliche dalle
labbra appena gonfie per il sonno
quelle parole non trovate che tenevi
a stento unite a te attraverso il filo
rancoroso di uno specifico ricordo.
Quale ricordo?

Se non ci fosse quella sindone di appena 8mm
che ostinatamente porti con te attraverso
tutte le sale, tutte le case, tutte le cose,
la parsimonia del dolore quando si mostra
nell’a distanza. E quella forma malcelata di
risarcimento che sanno essere le emittenti.

Voglio un pianeta stanco, ti grida il ventre
da sotto, e tu non sei che il suo ricattatorio
ossario in legno. Non ci riesci più, e questo
nonostante l’erezione del mattino ti rammenti
di come sei potente se torni cinquant’anni
indietro e tieni ferme, ed ostinatamente,
le mani al muro. Qualcuno spara
alle tue spalle. Sempre.

Ma poi lo sai che è come un sogno.
Come se Donnie Darko fosse un sequel
Come se fosse vero che non le vedi
le sommatorie di questi Piccoli affari sporchi
che si consumano a ogni mercato che sta
all’incrocio fra casa tua e casa tua, e nella
feritoia che hanno dichiarato essere la natura
delle donne, del femminile e del vago.

Non ti consola che mentre crollano le torri
Che sono state disegnate con arguzia da
Toppi su un mazzo di tarocchi, tu possa
ancora dire degli uomini e dei topi, e della
serie infinita dei romanzi che poi nessuno
ha saputo dire fino in fondo al cieco mondo,
allettato, perché nessuno parla braille.

E non ci salvano le ipotesi di scambio,
le economie del dono, le maldicenti
anomalie che: una cosa a te e una cosa
a me. Perché per sempre manca un secondo
all’orologio. Casca il mondo.
Nessuno regge, nessuno porta.

Ed è così sottile la linea di separatezza
che tiene al lato del tuo corpo la ricchezza
bruciata del kimono, mentre tu speri che
ti salvi la passione, la polvere dell’eros,
il gesto contromano.E vuoi trascorrere
questo 11 settembre a domandarti
che cosa accade fuori. Perché dentro
non c’è niente.

— ground zero (il coro delle anime)

Non siano stati amanti né tegole alla testa
il nostro amore lo ridicano le fronde a testa bassa
sussurrino le cime lo sfiorare ed ogni acuto gridolino
femminile lo racconti il mare. Lo tenga fermo ogni
confine stretto al muro, che non si muova il ventre
mentre il creato d’alba scossa si spaura.
Lo porti l’onda fino a farlo derivare da ogni
radice secca che di muschio prende odore.
Lo annusino ogni cane e un asinello
a cui sia stato tolto l’occhio e aperto il verno.
Lo ribattezzi la storia bambinella portata
in dote a mezzanotte a quella rotta
e disarmata anca ritorta fino a formare una
radice nuova, svolata l’anima, gridata la
paura, come quel punteruolo all’usuraio
delle anime, chiamato nostro onore, ed un
due tre, e poi stella.

Biografia:
Ha 46 anni e vive a Roma. Cura dal 2004, in ambito poetico e letterario, un blog personale (www.dirtyinbirdland.splinder.com) e, con il poeta genovese Gianni Priano, un blog collettivo di rassegna letteraria (www.aureliovalesi.splinder.com). Ha pubblicato nel 2008 “La circoncisione delle parole” (Puntoeacapo, Novi Ligure), uscito in seconda edizione nell’ottobre 2010. Alcune sue poesie sono state accolte dalle riviste Il Foglio Clandestino, L’Ammasso, e dal siti in rete, fra i quali viadellebelledonne.it (a cura di Alessandra Pigliaru). Per il concorso Blog&Nuvole (www.blognuvole.splinder.com), con il racconto Rizoma (pubblicato sotto pseudonimo come maiko) ha ricevuto, insieme all’illustratore e artista milanese Marco Cazzato, una menzione d’onore. Ha pubblicato nel 2010, su invito nel progetto narrativo “Microcenturie” (www.microcenturie.it), il racconto L’enfant sourcier. Una sua fiaba dedicata a Don Mario Picchi è appena uscita in C’era quasi una volta (Ed. Senzapatria, 2011). Ospita  testi inediti ed editi di Gianfranco Draghi su http://www.edinfuria.splinder.com. Sta lavorando a due open projects narrativi Il lavoro smobilita l’uomo, e Biografie Apocrife (Scribd.it). E’ presente nelle Antologie di Poeti contemporanei: Rivi Strozzati, a cura di Luca Benassi, L’impoetico mafioso, Edizioni CFR di Gianmario Lucini e inoltre, nell’Antologia “Puntoacapo due anni dopo” della casa editrice Puntoacapo di Novi Ligure. Ha curato, nel 2011, per le Edizioni CFR di Gianmario Lucini, Na folia nt’è falacchi (Un nido nel fango) di Alfredo Panetta, secondo classificato al Premio Fortini 2010. Ha partecipato nel luglio 2011 con una lettura di suoi testi al Progetto Amaro Ammore di Canio Loguercio. Due suoi testi sono stati reinterpretati e musicati dal cantautore milanese Claudio Sanfilippo.