Giorno: 25 giugno 2011

La macchia

era quella del profumo.
Un numero particolare messo apposta
per lei, macchia magra cinque
regalata da una sorella, o da una zia,
e diventata enorme, adesso, era
voluta, una macchia ben voluta, come dire
una macchina, e si ingigantiva
progressive, diventava un tir
quella bontà di frutta, quella
magia dorata e argenta,
mirra!
La santa macchiolina fece girare il
mondo, lo ribaltò dalla parte sbagliata
e il mondo non voleva rigirarsi
ma più del mondo potè lo sporco
della macchietta sulla maglia blu:
sparirono le stelle, s’ingolfò la notte
la luna kamikaze si piantò sull’orsa
e io avevo qualcosa da dirle
che mi s’inficcò sempre nel cuore
o forse no, forse era solo la vaschetta
del biancheggio o così come
la cosa asettica che chiamava amore.