Giorno: 22 giugno 2011

SOLO 1500 N. 4 – Invidia, il quarto d’ora di Francesco De Gregori

SOLO 1500 N. 4  – INVIDIA, il quarto d’ora di Francesco De Gregori

“Una mattina uscendo di casa, ho visto che il marciapiede era pieno di siringhe. Ho pensato non mi riguarda finché mio figlio non si punge lì, giocando. “ La frase è di Francesco De Gregori (intervista di Fabio Santini). Quella stessa mattina De Gregori si siede al piano, attacca un accordo : “La storia siamo noi nessuno si senta offeso”.  Il brano è  straordinario e viene registrato in un quarto d’ora. Chi mi conosce sa quanto mi sia caro il tema dell’indifferenza, del “non ci riguarda”. De Gregori, sempre a Santini, parla, a proposito della canzone,” del disinteresse che la gente crede di potersi permettere, ma poi si scopre sempre che non è vero”. Il senso de “La storia”  e del “siamo noi”è racchiuso in quel  pensiero. Il brano è contenuto in “Scacchi e tarocchi” , album meraviglioso. Naturalmente, la mia invidia a cui fa riferimento il titolo non si riferisce a questa canzone, in particolare, o altre, non potrei invidiare una cosa che amo e che non so fare. Neppure so suonare uno strumento, quindi sarebbe come parlare di nulla. Io a Francesco De Gregori invidio un’altra cosa. Gli invidio un quarto d’ora di vita. Ho immaginato tante volte la scena davanti agli occhi: De Gregori, che passeggia e vede le siringhe, pensa, va a casa o allo studio di registrazione, si siede al piano, comincia a suonare, via il primo verso e la canzone che si scrive da sola. Io a Francesco De Gregori invidio da anni quel quarto d’ora di genio creativo. I quindici minuti che fanno la differenza fra il niente e un capolavoro.

Gianni Montieri

qui una versione live de “La storia”

qui i link alle puntate precedenti

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