Giorno: 15 giugno 2011

Tre poesie di Ermanno Krumm

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Pare che l’occhio non abbia
neppure cominciato a deporre
per piccoli sbalzi la sua materia umida
e che nessuna delle migliaia d’api
sia venuta a ronzare attorno alle campanule
del rosmarino, prendendo, deponendo
il dolce succo, e nessuna delle sue ombre
sia scesa folta in mezzo alle siepi, orlando
linee, sbalzando forme piene di voci
nel loro appello natura.

Punteggiatura animale

In poesia non ci sono punti
ma bui corpi che guardano
dal fondo della storia, dalle grotte
di Lascaux : è la punteggiatura
delle macchie, il salto dei bisonti,
il barrito degli elefanti di una volta
il grido di gente che ha sin troppo piacere
in gola, troppi occhi, troppe mani
in mezzo al giardino, in fondo al pozzo.

Così siamo il percorso perfetto

A tratti congiunti vanno i fari delle auto,
i due punti uniti che non sono mai stati
né i suoi né i miei genitori,
come due ragazzi, a braccetto:

io, pesce preso per sfinimento, cane
col campanello alla coda, lei, lampada,
piano di lavoro, mensola, morbido letto
e azzurro dell’alba, col cielo dentro.

Note Biografiche

Ermanno Krumm (Golasecca, 1942 – Milano, 13 giugno 2008) è stato un poeta e critico d’arte italiano.
“Saggista, intellettuale, giornalista, critico d’ arte e di letteratura, ma soprattutto poeta” Molto intensa la sua attività di critico d’arte per il quotidiano il “Corriere della Sera”. Nelle vesti di poeta ha pubblicato le raccolte Novecento (1992), Felicità (1998), Animali e uomini (2003). Ha inoltre curato, con Monique Charvet, Tel Quel, un’avanguardia per il materialismo (1974) e, con Tiziano Rossi, La poesia italiana del Novecento (1995).