Giorno: 6 giugno 2011

“I just do not understand how people can do that to each other” Max Richter (post di Natàlia Castaldi)

Max Richter è nato in Germania nel 1966, ma presto si è trasferito in Inghilterra per studiare composizione e pianoforte presso l’Università di Edimburgo, The Royal Academy of Music, e successivamente a Firenze per perfezionarsi sotto la guida di Luciano Berio. E’ un brillante compositore di classica contemporanea, che fonde la costante e classica concezione della melodia, del fraseggio fino all’esplosione e al suo “rientro”, con la sperimentazione matematica e fisica di Iannis Xenakis, e ancora col minimalismo americano, Philip Glass tra i tanti con quel gusto per la ripetizione del verso, fino all’ossessione, fino allo spasmo. Per me la sua musica è una autentica ed illuminante passione. Ascolto i suoi brani quotidianamente, mi scandisce le ore, le assenze, il dolore, quel senso di inapparteneza al presente e la forte pressione che questo esercita su ogni mio gesto. I brani che posto qui di seguito, sono entrambi tratti dall’album “Memoryhouse”. Questa raccolta scandaglia il male, il male umano in tutta la sua pochezza e le sue più drammatiche espolsioni, da Auschwitz a Sarajevo. buon ascolto.

nc

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