Giorno: 13 Mag 2011

Roberto Saporito – Generazione di perplessi

 

Roberto Saporito – Generazione di perplessi – Edizioni della sera – 2011

Chi sono i protagonisti dei racconti che compongono questa nuova raccolta, brillante conferma delle qualità di scrittore di Roberto Saporito?  Probabilmente un po’ tutti noi. Noi che stiamo scappando da qualcosa, noi che non abbiamo più nulla da perdere, noi che abbiamo troppo, noi che ascoltiamo buona musica quando quella musica non ci basta più. Noi che ci siamo drogati e noi che non l’abbiamo fatto ma ugualmente perduti.  I personaggi principali, di queste short stories, hanno tutti più o meno quarant’anni, sono artisti divenuti famosi quasi contro la propria volontà. Tossici per noia o solitudine. Ricchi diventati poveri o sfigati diventati ricchi, in tutti i casi scontenti.  Scrittori falliti, delusi, addirittura pentiti. Molto riuscita la critica al mondo dell’editoria, mossa da Saporito con grande ironia, che viene fuori in diversi racconti. L’autore è travolgente e divertente. I racconti brevi, rapidi, sono flash impietosi puntati su di noi, e in quei minuti che vanno dalla prima parola all’ultima, non possiamo fare altro che domandarci di noi, riconoscerci, pensare: questa cosa qualche volta ho voluta farla anch’io. Tre temi fondamentali saltano fuori da queste storie: la fuga,  l’abbandono, il riscatto attraverso un gesto eclatante, che a volte è rappresentato da una semplice rinuncia. Nella pur brevità delle storie gli attori in scena sono ben definiti, li si vede chiaramente, le chiusure dei racconti, spesso epigrammatiche, tolgono il fiato. Giusto il tempo di riprenderlo e si ha voglia di buttarsi in quello successivo. Sono racconti, ma il libro si gusta come un romanzo. Saporito va ringraziato anche per aver inserito (spesso) nelle storie una sorta di colonna sonora con brani strepitosi, che veramente riescono a scandire il ritmo dei racconti così come hanno scandito, nel tempo, le giornate di molti di noi. Scrive in maniera minimalista Saporito? Non esattamente. Le storie sono brevi, il superfluo in questi racconti non c’è, ma più che ridurre tutto all’osso, sembra che l’autore sia partito dall’osso e il po’ di carne intorno siano i dettagli ricamati a arte. Alla fine del libro avremo fatto il tifo per ognuno dei protagonisti, alla fine del libro resterà in bocca un buon sapore e, naturalmente, saremo perplessi.

@ gianni montieri

NOTA BIOGRAFICA:

 

Roberto Saporito è nato ad Alba (CN) nel 1962.

Ha pubblicato due raccolte di racconti: Harley-Davidson e Harley-Davidson, deserti e moderni vampiri (Stampa Alternativa, 1996 e 1998) e i romanzi:  Anche i lupi mannari fanno surf ( Robin, 2002), Eccessi di realtà/Sushi Bar (Gruppo Ed. Marche, 2003), Millenovecentosettantasette/Fantasmi armati (Besa, 2006), Carenze di futuro (Zona, 2009) e nel 2010 Il rumore della terra che gira (Perdisa Pop) e Anche i lupi mannari fanno surf (Remix) (Senzapatria)