Giorno: 10 Mag 2011

Poesie di Alessandro Giammei

Edizioni aisara
2008

*

La notte a volte si allenta scivolando
come un panno dal giro della vita
sfilacciando la cintura del sonno e
sbottonando con l’occhio l’orologio.
E’ lì che tra i livori della veglia
con candida e evidente ipocrisia
si accampa la ridcula scusante
di attendere con ansia il giorno nuovo.
Si accozzano annerite nuvolaglie
di ipotesi o ricordi di domani
bicchieri che rammendano amnesie.
Si lecca il caldo buono della pioggia
si scorda, e alle sette di mattina
il giorno arriva e passa inosservato…

*

Il fondo del mio cranio è un portacenere
che riempito, diventa un portacipria.
Se non riesco ad arrossire, consumo
e poi per darmi un tono con le braci
mi ci trucco sulle guance facendo
spazio ad altri fuochi estinti e mai accesi.
Sento soltanto l’odore del fumo
di questi tempi, e per coprirlo annuso
la corolla di collere da niente
che sfoglio, svogliato, mentre sbadiglio.

*

tre pareti in vetro stringe il cuore a sé.
due per l’oggi giganteggiano
una per guardia.
quella dietro membranosa seleziona
convenienze nei ricordi.
a metri la quarta. che non c’è.

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ALESSANDRO GIAMMEI (1988) studia Italianistica all’Università “La Sapienza” ed è stato il più giovane allievo ammesso nel 2005 al corso propedeutico di recitazione
dell’Accademia Nazionale “Silvio d’Amico”. Nel 2007 è stato premiato alla rassegna di scritture Universi per le Università del Lazio e di Roma.