Giorno: 16 marzo 2011

Il pulsare delle cose di A’isha Arna’ut

1]

I fulmini
che balenano nel mio corpo
non lasciano traccia nel tessuto della notte.

Durante la discesa un gregge di pecore incrocia il mio
cammino
non lo seguo
e attraverso gli orizzonti.

2]

La nebbia sale lentamente
per poi dileguarsi.

Tutto è al suo posto
ma è più brillante.

4]

I raggi
trafiggono la superficie dell’acqua
leggermente obliqui

ma non la feriscono.

5]

L’idea di scrittura pura
E’ la vana ricerca
d uno specchio liscio
la cui polvere sfiora la seta del cuore.

6]

Ogni passo che compio
mi chede
di abbandonare
ogni certezza.

7]

Se dovessimo
dimorare nel passato

I nostri occhi
guarderebbero sempre
all’indietro.

8]

La legna è bruciata
E’ diventata cenere.

La cenere non conosce la legna
e la legna non ha mai conosciuto la cenere.