Giorno: 24 febbraio 2011

24-2-2011

C’è poco di comune in questa fosse,

c’è il diavolo a far da ambasciatore,

ci sono mille e passa anni a dirci, umidi,

quale rispetto l’uomo ha avuto per la vita.

Tuttavia si rimane con la penna in mano,

un pensieroso obliquo affanno nei canyons

sfitti dalla nebbia, un paradossale misterioso

canto nasce dalla voce frantumata dai fucili,

o peggio ancora dai non dichiarati sogni.

La peggior sorte tocca al piccolo canto bambino,

quello abbozzato appena, con flebile voce,

quella è la canzone che non vedrà mai

la luce, nel retrobottega confinata, per paura

del buio, della lacrimosa pena.

Appena mi addormento il sogno torna,

torbato di anime grigie, affamato di colori,

che non udranno mai la voce.

 

Non sentite l’odore del fumo / Auschwitz sta figliando (Danilo Dolci) (post di Natàlia Castaldi)

NON SENTITE L'ODORE DEL FUMO  
AUSCHWITZ STA FIGLIANDO 
.
Le più grandi risorse
erano la speranza e la dignità.
Chi si rassegna, muore prima.
Non so se i giovani hanno appreso.
Se ci si lascia chiudere, terrorizzare
se ci si lascia cristallizzare
si diventa una cosa
gli altri ci diventano cose.
Molti ancora non sanno:
Auschwitz è tra noi. è in noi.
Non so se i giovani sanno
in ogni parte del mondo:
non c'è rivoluzione se si trattano gli uomini come sassi,
ai giovani occorre
l'esperienza creativa di un mondo
nuovo davvero.
Ad Auschwitz ci torno volentieri.
mi da la misura dei fatti.
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 Danilo Dolci