Giorno: 10 gennaio 2011

Poesie di Luca Minola

Poesie di Luca Minola*

[Con Luca Minola prosegue la rubrica di poesia contemporanea di poeti nati negli anni ’80. In ordine sono stati pubblicati Fabio Teti, Greta Rosso, Valentina De Lisi, Chiara Daino, Domenico Ingenito, Simona Menicocci, Carmen Gallo, Francesco Terzago, Tommaso Di Dio e Mariasole Ariot.  Per ciò che concerne i testi di Giovanni Catalano, Luigi Bosco e Luciano Mazziotta, in quanto redattori di Poetarum,  si rimanda ai link di altri blog: Stroboscopio per Bosco, Imperfetta Ellisse per Catalano e La dimora del tempo sospeso per Mazziotta. Sempre su Poetarum Silva, sono stati inoltre segnalati da G. Montieri e N. Castaldi, Riccardo Raimondo e Nadia Tamanini.]

Dalla raccolta inedita “La lingua del vetro”

(Piegano le foglie
e aprono loro le mani).

Voglio invitarti ad amare
le ossa forti che hai.

Gli spigoli che formi
con il corpo in piena.

E apparati di fiori a tormentare la pianura.

*

La lingua mancata,
carta vetrata dei sogni.

Il taglio delle cartilagini,
ai piedi i cuori del combattente:

il battere armato della sveglia
( tutto esplode).

Viene giù la terra.

*

E’ la luce
esplosa nella corteccia
celebrale.

La danza protratta al disordine,
il rosso della tua lingua
nella gola.

Secchezza di fiumi,
le lucciole nelle campagne;
sbattere d’ali, voli argento.

I tuoi piedi intrappolati
nella sabbia,
ecco il dorso del nuovo millennio.

*

Dopo c’è la stanza dei ricami,
la toppa del maglione
da ricucire ( il tuo incubo),

lacci, cotone, il viso che hai
mostrato per rendermi
le ossa al tempo, credi

la frammentazione della lana.

*

Strappa creste illuminate di tramonti.

Sbattere di ciglia,
ali di notte: le farfalle sono in fiore.

Ti crescono ai bordi
le stagioni,

dove la lingua passa e batte,
come fai la primavera cucendo i fiori.

*

Il silenzio dei grigi
da ascoltare.

La sera e gli strappi
dei colori, un tramonto.

Liscia la mano
lisce le dita che muovono
i pastelli.

Tesoro; la punta che vedi,
sei cielo a secondi.

*

Giorni non ancora qui,
orecchie fatte per sentire
la voce della voce nelle parole.

*

Niente traveste e l’altro
vuole anima e corpo
e nella sola notte la vita.

*Nota Bibliografica
Luca Minola, nato nel 1985, vive e studia a Bergamo presso l’università di Scienze Umanistiche ad indirizzo letterario. Ha partecipato a vari concorsi di poesia a livello cittadino; ha pubblicato alcune sue poesie sulla rivista n° 16 di “ Poeti e Poesia” nel 2009, su riviste online quali “ Absolute Poetry” e “ La Recherche” nel 2010. Nello stesso anno commenta in una nota di lettura il libro “Roma” di Franco Buffoni. In uscita nel 2011 è presente con altri testi nel n° 21 di “ Poeti e Poesia”, numero antologico che raccoglie poeti nati negli anni ‘70 e ‘ 80 scelti da Elio Pecora.