39, Holland Park Road (London) |tre inediti. Daniele Gennaro

 

 

Così le cose passano, lembi di luna, rimasugli di eccome,

pesano e passano, colonne chiassose di serpenti d’auto,

contorni acuti di pioggia e tuono.

Così le cose passano, passi alternati a tosse,delle ragazze

che, iene, eleganti e succose di ali e volo, con sogni che 

riparano, lambiccano poesie piccole nel rientro serale.

Così le cose passano, nei telefoni remoti, negli schermi vuoti,

nelle insegne illuminate per le ore buie, nelle mattine setacciate,

emigrate nel sottopasso (zona off-limits) della solitudine.

Così le cose inventano altre cose, dietro le lenti burrose che

fanno nebbia, dopo le acque disperse, che fanno ombra.

Dopo questo, intrecciate raccolte di pagine, libri, lettere,

abbracci-nodi, strette di mano, periferie dolci dello stare,

pensieri mobili, pensieri docili, ammaestramenti colorati della

specie che sapete.

Nel risveglio, corti segmenti del giorno,

nel giorno, la nobile fragranza del pane,

il profumo della lana, lo specchio,

la riflessione muta della neve.

***

 

 

Dolce il profumo del legno in Daunt Books,

una pausa nel freddo polacco che preme alla

porta , le nostre ginocchia si toccano, si sfiorano

appena, i nostri visi  accarezzano il punto dove ogni

scogliera dubbiosa divide il riposo dell’onda.

Dolce il profumo dei libri, trovo ( perché era lì)

quel che cercavo, un vecchio Larkin sgualcito,

passato di mani in mani, parliamo di quando facendo

l’amore di letto in letto, ripassiamo la vita, gestante,

nelle ore timide che precedono il sonno.

Dolce il sapore del sale, delle parole scritte sul vetro,

del vento che appassisce le ultime foglie nel parco,

ancora, dei libri che, lasciati al sole, o sotto la pioggia,

asciugano e riprendono tutte le lacrime versate,

nemmeno una, che sia una, caduta per caso.

***

 

Oggi la casa è musica  con quelle parole

Pare inginocchiarsi la nebbia perfino

La pioggia cade romantica di specchi

Curva leggera su incipit diversi da prima

Sale il fumo verticale al tuo viso rubino

Passa e chiude i tuoi occhi grigio su grigio

Così ti amo al semaforo spento alla rotonda

Alla francese baguette inzuppata nel latte

Colazione felice per due marmellate assortite

Boungaville di sguardi arrotare le erre per

Far più morbido il pane con i colli allungati

Sulla tazza marrone che trattiene il calore

Del saperla lunga e che nessuno esca da

Questo locale azzurro dove anche gli effetti

Secondari sono benvenuti alle glasse dolci

Del trasporto amoroso dove zoppica ansante

La bellezza in briciole piccole in calcoli

Minimi di promesse provvidenze raccolte

Col dito bagnato di saliva nella parte molle

Adesiva del cuore sensibile

Non siamo né alti né sbagliati siamo uccelli

Con mantelli di loden spingiamo allegri

La mattina incartata in amaca da palma a

Palma la nostra mano graffetta le ore

Passano camion bagnati, gialli di sole.

 

 

 

 

 

 

 

7 commenti su “39, Holland Park Road (London) |tre inediti. Daniele Gennaro

  1. “Così le cose passano… rimasugli di eccome”
    lasciano tuttavia una manciata di grani.
    Esotici o familiari spargono nutrimento.

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  2. ripasso di qui dopo qualche giorno, grazie ancora, è un piacere raccogliere i vostri commenti. a presto.

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