Giorno: 3 dicembre 2010

Poesie di Christine Busta

Christine Busta nel 1957, © Bildarchiv d. ÖNB, Wien

A 23 anni dalla sua scomparsa, invito alla lettura di tre poesie di Christine Busta, nell’originale tedesco e nella mia traduzione.

Muttersprache
Nicht, was die Mutter sagt,
beruhigt und tröstet die Kinder.
Sie verstehen´s zunächst noch gar nicht.Wie sie es sagt,
der Tonfall, der Rhythmus,
die Monotonie der Liebe
in den wechselnden Lauten
öffnet die Sinne dem Sinn der Worte,
bringt uns ein in die Muttersprache. Ein Gleiches
geschieht auch
im Gedicht.
Lingua materna
Non è ciò che la madre dice
a calmare e a consolare i figli.
All’inizio loro non capiscono proprio. È come lo dice,
la cadenza, il ritmo,
la monotonia dell’amore
nei suoni che cambiano
a schiudere i sensi al senso delle parole,
a farci addentrare nella lingua materna.La stessa cosa
accade anche
nella poesia.(da Wenn du das Wappen der Lieben malst /Quando dipingi lo stemma dell’amore, Otto Müller Verlag, Salzburg 1995, 3ᵃ edizione) (altro…)