Roberta D’Aquino – Poesie

Vladimir Pliskin

Roberta D’Aquino è una giovane poetessa che sa già volare alto.
La sua poesia non si limita al sentimento, piuttosto è tesa a scardinare il vuoto in agguato e a rompere quel silenzio dal quale non vuole lasciarsi vincere.
Riesce molto bene nel suo intento, salvaguardando con versi determinati la sua fame e urgenza di comprensione esistenziale. Buona lettura.

clelia pierangela pieri




Dopo le nubi sopra il Golgota


Ho bisogno, vedi, di parlare
per non lasciare al caso certe coniugazioni
i verbi delle azioni, le congiunzioni
e perdere definitivamente il senso
piccolo e profondo, nel pozzo
nell’acquitrino in cui siedo
sola e in cui scavo con i piedi

Sono la ricerca, l’incudine, il piccone
e il secchio. Sono l’acqua e mi riverso
bevendomi di viscere. Sono
il cercatore

ho bisogno di sentire la tua voce
di specchiarmi nei tuoi vetri fin giù
dove il silenzio non è più brusio
di scuro naufragare, dove l’abbraccio
delle parole si tende come una catena e cigola
intorno alla carrucola delle risalite

e tu sei
dopo le nubi sopra il Golgota, la pietra rotolata
dal sepolcro, il sudario vuoto, la testimonianza
nel modo di dirmi che sono
anche io
dono e sacrificio
come tutti a questo mondo, in un universo interstellare
frattale, duplicato originale di infinito. Ripetizione
senza limite di tempo e forma

Siamo raggiunti nell’unico punto
che nessuno vede.




Pacifiche invasioni di pece


Come a dire che ti avrei guardato
anche senza occhi, qualora non ne avessi avuti
con la fissità di chi arriva fino in fondo solo
incurvando i palmi per raccogliere un ricordo

dovevo portarti lontano, ovunque fosse
e difendere la chiusura delle fibbie, i due lembi
incatenati. soffermarmi senza tempo, come chiodo
a riempire vuoti di silenzio. cercavo

un’invasione di pace, espandendo la mia pece
in tutto quell’azzurro. e non era petrolio
che sporcava l’acqua, ma solo la notte
che scava il vero dove la luce lo nasconde




Bianco è il silenzio


Succede, se ci spostiamo un millimetro
appena dalla barriera del suono
di udirne il clamore
Bianco è il silenzio

e il colore vi è dentro tutto e unico
come l’ovale di un utero pieno

Sta ai vuoti incrinare le rughe al velo
così come allo scoglio

frangerci in schizzi di sale che al mare
non torna




Segni


Arriva come uno sfiorare di mare
i capelli, la salsedine risveglia richiami
il bucare la risacca per contare le volte
che la quiete s’infittisce
sul mio profilo

nel bisogno di trovarti amore, sono carne
cerco varchi in cui insinuare silenziosa
il calore dei ritorni
le vertigini
intrecciate come nidi

Quanto è semplice questo cadere sulle cose
il ripetersi sui tetti -ogni sera
sulle baie;
quanto è astruso il mio guardarlo
perforarti gli occhi, scardinare intonaci
tra me e l’orsa maggiore

Le poesie d’amore non le scrivo più
-tutte ancorate alle maniglie
futili incontinenti-
ma ho fili d’erba attorcigliati ai piedi
e le radici
arrivano allo stesso centro
le grafìe
si inabissano in portali aperti
dalle tasche



Napoli, classe 1982. Laureanda in ingegneria gestionale all’università Federico II, vivo spesso su livelli differenti da quello terrestre: o troppo più su delle nuvole, o troppo più giù del mare, silenziosamente alla ricerca di qualcosa che mi sembra aver perso, forse ancor prima di averla trovata.
Ho cominciato a scrivere per strappare all’oblio le parole che la voce non riusciva a pronunciare e infatti è sui libri che, insieme a formule e grafici stampati a inchiostro, si troveranno notazioni a matita di altra natura. Nessuna pubblicazione personale a stampa, ma un mucchio di versi liberi nella rete sotto vari pseudonimi, poesie presenti in diverse antologie. Da quasi un anno la mia casa è Versinvena, un forum di scrittura creativa che cura insieme ad una amica. Da pochissimo collaboro come redattrice con il sito collettivo de I giovin/astri di Kolibris (http://giovinastridikolibris.wordpress.com/)
Tracce consistenti di me in http://versinvena.freeforumzone.leonardo.it con lo pseudonimo maredinotte e in http://www.zima.scrivere.info




14 comments

  1. Intanto ringrazio mille volte Clelia, che mi ha letto e portato tra queste pagine interpretando i miei versi e i miei intenti in maniera perfetta, ed Elisabetta che non ho ancora il piacere di conoscere e poi, bhe… un po’ di emozione c’è, poichè ogni volta che ho sfogliato il blog e letto le poesie o i racconti di tutti i bravissimi autori proposti, mi sono sempre sembrati (e continuano ad esserlo) inarrivabili.
    E’ un grandissimo onore essere qui!

    roberta

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  2. Poetessa che apprezzo in modo particolare. Dotata di una sensibilità che sfiora l’anima. Forse la sua più grande dote è il saper affrontare i temi della scrittura in modo sempre originale e mai banale. Per quanto riguarda la forma, nelle sue opere, riesce sempre a scrivere versi dotati di un’estetica musicale che colpisce il lettore. Mi complimento per la scelta delle liriche proposte.
    Gianluca

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  3. e che bello ri_trovarti ancora…
    con le tue parole come mare, con le tue emozion come al di gabbano.
    sei un frutto di parole roberta.
    maturi e diventi meravigliosamente dolce.
    ancora e ancora.
    continua.

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  4. immagini fortemente evocative rinchiuse in un procedere fluido e naturale, quasi discorsivo, narrativo e musicale nel ritmo. mi piace molto. mi sorprendo per la sua giovane età, una buona promessa et premessa.
    nc

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  5. quando scrivo ho sempre in mente un tu, a volte generico, altre riconosciuto, ma in genere non amo parlare da sola. per questo è facile trovarci una colloquialità narrativa.
    Grazie Gianluca e Natalia, e tutti voi.

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  6. Che bello cara Roberta, trovarti in questa prestigiosa vetrina. Concordo con chi mi precede nel sottolineare la fluidità, il ritmo, la semplicità della tua scrittura, senza mai essere banale.

    Insomma di lavoro ne hai fatto tanto durante tutte le tue tappe di crescità e vedi, ora i frutti si raccolgono. E che frutti!!!

    d.

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  7. Roberta ha il segno dentro di chi cerca qualcosa di vero e profondo, di chi non s’accontenta, per questo è originale e nella sua semplicità incanta chi ha la sensibilità di cogliere le sfumature che sempre lei sottolinea nella vita così come nella poesia. Complimenti e un grande abbraccio.

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  8. Brava Roberta. Una vetrina meritata.
    Originalità, accurata ricerca, anche formale, profondità introspettiva: le tue poesie si distinguono…

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