Giorno: 1 agosto 2010

sul bordo

strage di Bologna - Carosso -

 

Ha del tarlo il ticchettare leggero, l’invisibile galleria ,  

tornante che s’appresta al buio, nascosto.  

Tempo, tanto tempo scorso    

come di sbieco un’occhiata,  

 come di volo di piume strappate  

nell’aia di cortili d’altro secolo.  

Un cunicolo che svetta all’apice dell’idea, tessuto stramato da risvegli   

di vecchio corpo, teso all’indietro, di postura e ricordo…  

Dove?  

Dove finiscono i passi  

…sull’orlo del foro?! 

  

– marzo 2010 –

29/10/93

Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensai, e intravidi il barlume del giorno. Allora dissi “sia finita” e mi voltai (Orfeo ne L’inconsolabile di Cesare Pavese, dai Dialoghi con Leucò, Einaudi 1947)

Vomito
sangue
guardo la mano
sangue

Sono distesa
nuda
dove sono?

Provo a muovermi
vomito
sangue

Chi siete?

Voglio dormire
No!
Voglio sognare
No!

Lasciatemi sognare
non ho dolore
non ho ferite che mi lacerano

Sveglia!!

Chi sei tu che mi costringi alla realtà?
sono debole e cedo
sono forte e resto

Thanatos può attendere

Antonella Troisi