Giorno: 25 giugno 2010

giunchi

Difficile crederci ma i giunchi si sono spezzati.

 Implacabile il vento  ha modificato la trama, le pieghe, la capacità di opporsi alle folate improvvise, quando  lasciava un segno curvo su di loro, per poco, che rialzavano subito il fusto, eretto, frizzante all’aria ed al contorno immaginifico che li accoglie.

Giunco di palude, di stagno, di mare.

Ogni loro filamento modificato, al centro del fusto.

 Fusto che ora si dibatte tra terra e cielo, capo chino, curva vegetale confusa tra radici e pretese di voli.

 Nessuno  ha consapevolezza…nell’immenso fluttuare del verde sfuma, nel silenzio, l’errore della linfa perduta.

-giusto per un saluto, senza pretese. non so quando potrò tornare. un abbraccio, api-