Giorno: 16 giugno 2010

L’attesa (inediti 2010)

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Farsi a meno per un po’

promettersi ritorni a breve

importa quando si è una pelle?

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Ti aspetto di notte a luci basse

come si aspetta l’aria

a volte, come ieri, leggo Raboni a voce alta

altre mi preparo un tè che bevo lentamente

prenoto il treno giorni prima per accorciare

le distanze, le mancanze

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non mi chiedo, non ti domando

mi limito a sentire:

qualcosa è esploso

senza avvisarci, senza bussare.



@gianni montieri (inediti 2010)

Foglie e limiti

Il bosco - Monet

La feuille di Antoine-Vincent Arnault

« De ta tige détachée,
Pauvre feuille desséchée,
Où vas-tu ? – Je n’en sais rien.
L’orage a brisé le chêne
Qui seul était mon soutien.
De son inconstante haleine
Le zéphyr ou l’aquilon
Depuis ce jour me promène
De la forêt à la plaine,
De la montagne au vallon.
Je vais où le vent me mène,
Sans me plaindre ou m’effrayer:
Je vais où va toute chose,
Où va la feuille de rose
Et la feuille de laurier. »

Canto XXXV – IMITAZIONE Giacomo Leopardi

« Lungi dal proprio ramo,
povera foglia frale,
dove vai tu? – Dal faggio
là dov’io nacqui, mi divise il vento.
Esso, tornando a volo
dal bosco alla campagna
dalla valle mi porta alla montagna.
Seco perpetuamente
vo pellegrina, e tutto l’altro ignoro.
Vo dove ogni altra cosa,
dove naturalmente
va la foglia di rosa,
e la foglia d’alloro. »

Limitazione di Antonella Pizzo

Dall’albero strappata
povera appassita foglia
dove vai ?
Dalla natia quercia
(mio unico sostegno, mio limite)
il vento mi staccò
con discontinuo soffio
di zefiro o ponente
mi sollevò nell’aria.
Ora cammino e vado
dalla foresta al piano
dalla montagna a valle
dove mi porta il vento
che nulla più mi tange e nulla può
sfiorarmi e nulla può ammaliarmi
non limitatamente vado
vado così, così come tutte le cose vanno
come l’alloro va, così la rosa.