Giorno: 14 Mag 2010

Anila Resuli – Petali Vorticanti

1.
sostieni la mia pelle sulla tua bocca e fanne
un ramo come un osso d’albero che si lacera
e si trattiene; volgi qui un po’ del tuo occhio
sorpreso del mio odore. sapessi quanto aspettare
richiede l’amore; sapessi come io, lunga, dal mio ventre
al tuo ginocchio mi sorprendo altra. piccola ma greve,
la fiamma s’incastra alla tua bocca e al tuo dente,
forte, diviene ancora.


7.
e forse un nodo conosce mille modi per slegarsi:
si trattiene così poco alle mani da aver paura
di contare le memorie, le dita conche e le lingue
larghe poi fino a stringersi quasi in croce. le mura
qui sanno chi sono. sanno dove il mio cordone
ombelicale termina e dove ha inizio la mia sete.
sono sterile di notte, come una lunga luna
che s’incastra all’occhio, appena ci corteggia la sera.

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