Giorno: 7 Mag 2010

Pop Art – un messaggio di isterico vuoto (post di natàlia castaldi)

Rauchenberg - Daylaby 1962
(Rauschenberg – Daylaby 1962)
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Nel 1955, Leslie Fiedler e Reyner Banham coniarono il termine “Popular Art” che racchiudeva in sé l’insieme delle manifestazioni mediatiche in tutte le loro forme visive, che abbracciava il cartellone pubblicitario, il cinema, la musica fino ad arrivare alla studiata ed “ammiccante” cofezione dei prodotti e beni di consumo.
Il critico d’arte Alloway, nel 1960, adottò tale espressione nella forma contratta di “Pop Art” per definire il movimento d’avanguardia che, pur ritenendosi “intellettalmente colto”, andava ad esplorare le mediazioni e gli effetti visivi e mediatici delle produzioni dei mass-media, così come avevano già previsto ed intuito Fiedler e Banham.

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