Tempo[rali]

Devo riprendermi dagli occhi
affondati, teneri e profondi dentro le tue mani
allo zenit quando il sole manca
di luce propria in_fiamme
indissolubili fra le reti insonni della tua gola
pronunciando temporali, scomposti.

3 commenti su “Tempo[rali]

  1. devo riprendermi dai danni
    somministrati, in piccole dosi
    dalle acque aperte del cielo
    fino all’incontro incestuoso
    col terreno, che si apre in piccoli
    solchi melmosi, trascinando lo sguardo
    oltre ogni curvatura di senso
    tra le sillabe im-pertinenti
    che mi solleticano le aurore.

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  2. devo riprendermi il preso
    dagli occhi ragnatela
    della tua estate sfacciata
    come l’apertura dei gigli
    e ricomporre i temporali
    devo
    E’ sull’anta, verso il profilo
    che si denudano i monosillabi
    che sia pianto o godimento

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