Giorno: 14 aprile 2010

di mens ione

di mens ione

non di men s’io ne dessi grandi versi
o versioni da variati saccenti
di mitiche apollinee discendenti
d’essi diresti forse esser dispersi

da cuti più che non da fondi avversi
in gravi dati d’alteri alteri enti
– disse minati i semi dei sapienti
ora colante uno li controversi

disseminati altrove non d’io aspersi
apostrophi né credendo ai credenti
– se dici sedici dei sedicenti

viandante l’es empio che sei presenti
ti sien passati e futuri conversi
insieme ione a ione i versi che versi

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nota della redazione:

Si consiglia di leggere i lavori di Giovanni Campi, recentemente pubblicati su “La dimora del tempo sospeso”, al seguente Link:

http://rebstein.wordpress.com/2010/03/09/speculo-imaginario/