Giorno: 10 marzo 2010

L’ATTESA

Al termine del saggio

le bambine si inchinarono

e le mani batterono forte

accendendo nell’aria la polvere

che esplodeva in invisibili fuochi.

Al rientro si camminava a braccetto

lo sguardo qualche passo più avanti

e i piccoli che sciamavano attorno gridando ce l’hai.

Era stato un anno tranquillo

così sereno che tutti erano felici

ma non senza ombra e a denti stretti

nel timore che la sorte

reclamasse all’improvviso

la sua quota di dolore.