Giorno: 25 febbraio 2010

Dalle faglie del polje di Erebo

.

Dalle faglie del polje di Erebo

cola denso il fiume Thanatos

giù, fino all’imbuto della dolina

di Emera, dove il Grave dell’Ade

accede profondo alla Risorgiva.

.

Dalla bocca di bava del Pozzo

dondola il mio capo assonnato

che ciondola incerto sull’orlo

del Nulla, come un pendolo

che non sa battere l’ora.

.

Il cappio al ventre mi lega

al bozzello di Stige, di Caronte

il battello veloce, dalla stiva

d’ampiezza infinita da dove

proviene la voce che dice: …

.

Mi fa un nodo alla gola l’inghiottitoio

che stringe e per i piedi mi spinge:

strabuzzo gli occhi, la luce m’annaffia,

l’aria mi gonfia – leggero leggero,

il peso mi schiaccia.

.

Il Grave dell’Ade su di sé si richiude

e non m’inghiotte. Qualcuno sega

il laccio al verricello: di schianto

mi stacco e precipito tra le braccia

d’una darsena,

.

dove non mi resta che piangere mentre

aspetto che vengano a riprendermi.