Tag: scorcio

  • La tua scia degli addii – di Savina Dolores Massa

    Cara Savina nave malandrina, è quasi finita. Forse hai iniziato a pettinarti le chiome, a depilarti le gambe e le ascelle, a scegliere tra i tuoi abiti quello più fru fru. Oppure no, tornerai a casa sporca e sciancatina, purché in fretta possano scendere gli uomini che hai custodito tanto a lungo. Forse hai già…

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  • L’erotismo è arte #2: Man Ray

    Man Ray, nato Emmanuel Rudnitzky (Filadelfia, 27 agosto 1890 – Parigi, 18 novembre 1976), è stato un pittore, fotografo e regista statunitense  esponente del Dadaismo. Pur essendo un pittore, un fabbricante di oggetti e un autore di film d’avanguardia (Retour à la raison (1923), Anémic cinéma con Marcel Duchamp (1925), Emak-bakia (1926), L’étoile de mer…

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  • La mente paesaggio di Laura Pugno

    Giulio Perrone Editore, 2010 Questa raccolta è suddivisa in 5 parti, ognuna delle quali è un percorso per arrivare alla fine, dove la poetessa Pugno, raccoglie una sequenza di segnali che arrivano alla mente “paesaggio”. Un percorso pieno di domande, un viaggio lungo il fiume del sè, dove ci si chiude per ricrearsi poi spazio.…

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  • Poesie di Raffaele Di Pietro

    Sono incappata in Raffaele, in uno dei miei molteplici giri internettiani, il suo blog, che poi linkerò, possiede una fonte molto corposa di versi e sentire profondi. Non hanno vuoto le sue parole, sono sempre collegate con fili sottili alla sua vita e al cuore molteplice delle cose. Fermo Mi fermo appeso agli spigoli Della…

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  • sul bordo

      Ha del tarlo il ticchettare leggero, l’invisibile galleria ,   tornante che s’appresta al buio, nascosto.   Tempo, tanto tempo scorso     come di sbieco un’occhiata,    come di volo di piume strappate   nell’aia di cortili d’altro secolo.   Un cunicolo che svetta all’apice dell’idea, tessuto stramato da risvegli    di vecchio corpo, teso all’indietro, di postura e ricordo…   Dove?   Dove finiscono i passi   …sull’orlo del foro?!     – marzo 2010 –

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  • sola, i/o

    Immobile davanti alle vetrine che ti rapiscono lo sguardo con luccichio intermittente tra ipocrisia e bisogno ti neghi alla pioggia con un ombrello fatto d’ali, ali di falena morente.   Le gocce dure sulla pelle chiazzata di sonno e polvere come nascondiglio notturno di leopardo sui rami nascosto tu, sulle soglie di periferie che senza pena visibile ti ospitano, al crepuscolo.   L’odore dell’aria pesa sul cappotto di panno sulle scarpe incollate alla strada i capelli, che vorticosi al vento in sosta su di te, chiedono visibile presenza fra le ciocche dei…

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  • giunchi

    Difficile crederci ma i giunchi si sono spezzati.  Implacabile il vento  ha modificato la trama, le pieghe, la capacità di opporsi alle folate improvvise, quando  lasciava un segno curvo su di loro, per poco, che rialzavano subito il fusto, eretto, frizzante all’aria ed al contorno immaginifico che li accoglie. Giunco di palude, di stagno, di mare. Ogni loro filamento modificato, al centro del fusto.  Fusto che ora si dibatte tra terra e cielo, capo chino, curva vegetale confusa tra radici e pretese di voli.  Nessuno  ha consapevolezza…nell’immenso fluttuare…

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  • appartenenza

      Afose   le   giornate,  si presentano opache come d’ambra in penombra.    Spoglia dell’abito pesante giro in fondo – o proprio affondo? – in un lento    torpore di cotonina leggera, marcata dal sole che ora staziona storto sui    fianchi di una lucertola. La coda del mio occhio non    sarà mai variopinta come    il sonno  che si leva  dalle scaglie minuscole. Ho lo sguardo coperto da    panno scuro, la bocca asciutta e i piedi che battono, come su legno    di portone antico.   Un lato di ferro e metallo, l’altro di petalo e fibra.   …

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  • di lato, verso il nord

    georges la tour e con il favore del buio oltre la siepe   dei cardinali  inizierò a

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  • Ogni giorno

    Isidro Ferrer prima e dopo i fasti    dopo i pasti ai potenti della terra per disincastrare ciò che resta un sistema innovativo spazzolino no war le setole rimuovono ogni residuo     ricordo dei connotati umani strappano ogni rimorso alla radice ogni passaggio ad ogni cambio di mano. f.f- 15 aprile 2010- A favore

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