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Di cosa parla Massimo Cacciari quando parla da Massimo Cacciari – di Stefano Brugnolo
Continua a leggere: Di cosa parla Massimo Cacciari quando parla da Massimo Cacciari – di Stefano BrugnoloDi cosa parla Massimo Cacciari quando parla da Massimo Cacciari: un esempio di malcostume intellettuale di Stefano Brugnolo Quanto dirò nasce dalla lettura di un articolo uscito su Repubblica del 7.8.2015. In realtà poi quel pezzo era l’anticipazione di un saggio uscito con il titolo Re Lear. Padri, figli, eredi (Edizione Saletta dell’uva, 2015).…
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Solo 1500 n. 69 – PD (perdio)
Continua a leggere: Solo 1500 n. 69 – PD (perdio)Solo 1500 n. 69 Pd (perdio) Ma quanto è difficile essere ancora di sinistra in Italia? Cosa significa credere ancora in certi valori? La giustizia sociale, la lotta per la parità dei diritti, quella contro la precarietà, la difesa dei salari, l’importanza della scuola: sono ancora i nostri ideali? O sono solo parole da mettersi…
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Per una Firenze delle Letterature – Parola scritta, cultura e politiche culturali
Continua a leggere: Per una Firenze delle Letterature – Parola scritta, cultura e politiche culturaliQualcuno di voi ricorderà come questa primavera, dal cilindro del rottamatore sindaco di Firenze M. Renzi, uscì la mirabile trovata di proporre uno stravagante “Festival dell’inedito“; una sorta di carrozzone dove i giovani scrittori avrebbero potuto mettere in mostra, dopo una preselezione a (elevato) pagamento, la loro creatura. Tralascio gli avvilenti e retorici particolari del…
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Solo 1500 n. 41 – Firenze lo sai (o-scurantesimo)
Continua a leggere: Solo 1500 n. 41 – Firenze lo sai (o-scurantesimo)Solo 1500 n. 41 – Firenze, lo sai (O-scurantesimo) Ammettiamo che tu abbia comprato una piccola casa, accollandoti un cospicuo mutuo, ammettiamo che questo mutuo sia composto da rate mensili, oscillanti tra i 450 e i 600 euro, ammettiamo, in alternativa, che tu sia in affitto, stesso esborso mensile più o meno. Aggiungiamo, naturalmente, che…
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Se Milano piange, Firenze non ride
Continua a leggere: Se Milano piange, Firenze non rideIl 21 marzo si è celebrata la giornata mondiale della poesia; in un modo nell’altro, per dovere o per necessità, ci si ritrova a parlare di poesia, per rileggere poesie note e per proporne di nuove, per ascoltare le voci di altri o per ricordare voci (ahimè troppe) appena andate. Questo accade in un momento…