If we wish to know about a man, we ask "what is his story, his real, inmost story?" - for each of us is a biography, a story. Each of us is a singular narrative, which is constructed, continually, unconsciously, by, through, and in us - through our perceptions, our feelings, our thoughts, our actions; and, not least, our discourse, our spoken narrations. Biologically, physiologically, we are not so different from each other; historically, as narratives we are each of us unique (Oliver Sachs).
settembre 7, 2012 da Giovanni Catalano
Una poesia di June Jordan.
maggio 5, 2012 da Giovanni Catalano
Una traduzione di "Missed Chances" di Stephen Dobyns.
aprile 10, 2012 da Giovanni Catalano
Traduzione di Giovanni Catalano da The Next Poem di Billy Collins.
marzo 30, 2012 da Giovanni Catalano
Lost in quotation (6) - Ultima puntata "Il libro è uno specchio: se a riflettersi è un asino, non puoi aspettarti l’immagine di un santo." (Georg L. Lichtemberg) Si dice che Benjamin nutrisse il sogno di comporre un libro di sole citazioni, un’opera compiuta in cui le unità fondamentali del linguaggio non fossero le singole parole ma frasi intere o frammenti di frasi che altri autori, più o meno noti, hanno in precedenza utilizzato. Un sistema di segni più sofisticato perché aggiunge ulteriori vincoli al gioco letterario ma che allo stesso tempo introduce la possibilità di sovrapporre nuovi strati di significato, dal momento che opera ad un più alto livello di astrazione.
marzo 26, 2012 da Giovanni Catalano
Spesso la poesia sceglie la forma del diario di bordo. E anche questo nuovo libro di Almerighi sembra inserirsi nel solco di una tradizione che ha da sempre inteso la poesia come espressione di un mondo interiore che è praticabile soltanto attraverso un’esplorazione del mondo esteriore. Così lo scrittore testimonia l’altro da sé per scoprire qualcosa di sé e lo fa anche attraversando altri scrittori e altre scritture, forzando le parole perché aderiscano meglio ad un pensiero provvisorio e parziale, ad un’idea impossibile da spiegare. L’autore si guarda allo specchio del mondo e affida l’espressione di sentimenti contrastanti a quella che potremmo chiamare la “voce degli occhi”. E dopo tutto prevale la speranza che, per dirla alla Eliot, la fine di tutto il nostro esplorare possa essere “arrivare dove siamo partiti e conoscere quel luogo per la prima volta”.
marzo 23, 2012 da Giovanni Catalano
Osso Buco, una traduzione della poesia di Billy Collins.
marzo 15, 2012 da Giovanni Catalano
Una traduzione di "Paradise Motel" di Charles Simić.
marzo 6, 2012 da Giovanni Catalano
Due traduzioni da "Spider Web" e "The Invitation" lette da Stephen Dobyns al1st Annual Margaret T. and Harry C. Bourne, Jr. Poetry Reading (October 28, 2002).
gennaio 2, 2012 da Giovanni Catalano
Lost in quotation (5) "Il libro è uno specchio: se a riflettersi è un asino, non puoi aspettarti l’immagine di un santo." (Georg L. Lichtemberg) Si dice che Benjamin nutrisse il sogno di comporre un libro di sole citazioni, un’opera compiuta in cui le unità fondamentali del linguaggio non fossero le singole parole ma frasi intere o frammenti di frasi che altri autori, più o meno noti, hanno in precedenza utilizzato. Un sistema di segni più sofisticato perché aggiunge ulteriori vincoli al gioco letterario ma che allo stesso tempo introduce la possibilità di sovrapporre nuovi strati di significato, dal momento che opera ad un più alto livello di astrazione.
dicembre 1, 2011 da gianni montieri
Giovanni Catalano – L’amico di Wigner – ed. Lampi di Stampa – 2011 “Allora resto a guardarti / come si guardano i cantieri. // Perché è nel sonno / che si costruiscono le case / i ricordi si fissano. // Noi no, se gli altri avranno / una distrazione, noi / dobbiamo sempre / dimostrare […]
novembre 26, 2011 da Giovanni Catalano
"Il libro è uno specchio: se a riflettersi è un asino, non puoi aspettarti l’immagine di un santo." (Georg L. Lichtemberg) Si dice che Benjamin nutrisse il sogno di comporre un libro di sole citazioni, un’opera compiuta in cui le unità fondamentali del linguaggio non fossero le singole parole ma frasi intere o frammenti di frasi che altri autori, più o meno noti, hanno in precedenza utilizzato. Un sistema di segni più sofisticato perché aggiunge ulteriori vincoli al gioco letterario ma che allo stesso tempo introduce la possibilità di sovrapporre nuovi strati di significato, dal momento che opera ad un più alto livello di astrazione.
ottobre 21, 2011 da Giovanni Catalano
Lost in quotation (3) "Il libro è uno specchio: se a riflettersi è un asino, non puoi aspettarti l’immagine di un santo." (Georg L. Lichtemberg) Si dice che Benjamin nutrisse il sogno di comporre un libro di sole citazioni, un’opera compiuta in cui le unità fondamentali del linguaggio non fossero le singole parole ma frasi intere o frammenti di frasi che altri autori, più o meno noti, hanno in precedenza utilizzato. Un sistema di segni più sofisticato perché aggiunge ulteriori vincoli al gioco letterario ma che allo stesso tempo introduce la possibilità di sovrapporre nuovi strati di significato, dal momento che opera ad un più alto livello di astrazione.
settembre 22, 2011 da Giovanni Catalano
Lost in quotation (2) "Il libro è uno specchio: se a riflettersi è un asino, non puoi aspettarti l’immagine di un santo." (Georg L. Lichtemberg) Si dice che Benjamin nutrisse il sogno di comporre un libro di sole citazioni, un’opera compiuta in cui le unità fondamentali del linguaggio non fossero le singole parole ma frasi intere o frammenti di frasi che altri autori, più o meno noti, hanno in precedenza utilizzato. Un sistema di segni più sofisticato perché aggiunge ulteriori vincoli al gioco letterario ma che allo stesso tempo introduce la possibilità di sovrapporre nuovi strati di significato, dal momento che opera ad un più alto livello di astrazione.
agosto 21, 2011 da Giovanni Catalano
Lost in quotation (1) "Il libro è uno specchio: se a riflettersi è un asino, non puoi aspettarti l’immagine di un santo" (Georg L. Lichtemberg). Si dice che Benjamin nutrisse il sogno di comporre un libro di sole citazioni, un’opera compiuta in cui le unità fondamentali del linguaggio non fossero le singole parole ma frasi intere o frammenti di frasi che altri autori, più o meno noti, hanno in precedenza utilizzato. Un sistema di segni più sofisticato perché aggiunge ulteriori vincoli al gioco letterario ma che allo stesso tempo introduce la possibilità di sovrapporre nuovi strati di significato, dal momento che opera ad un più alto livello di astrazione.
agosto 17, 2011 da Giovanni Catalano
Czesław Miłosz (Szetejnie, 1911 – Cracovia, 2004) è stato un poeta e saggista polacco, naturalizzato statunitense. Premio Nobel per la Letteratura nel 1980, precisò, proprio in quella lettura a Stoccolma, la sua idea di poesia: “Due sono gli attributi del poeta: l’avidità degli occhi e il desiderio di descrivere ciò che vede”. Ma Milosz parla dell’ispirazione – sia essa visitazione “demoniaca” o incidentale rivelazione di un potenziale conoscitivo che proprio da quei demoni potrebbe liberarci – con il dubbio che quello stesso desiderio di vedere e di descrivere (quell’indecenza morbosa che è l’essenza stessa della poesia), possa ridursi a un mero esercizio di bellezza e avidità, allontanandoci da un’idea più alta di lavoro culturale, inteso come azione politica e sociale, come attaccamento alla realtà. E per questo ne scrive con un’ironia che continuamente oscilla tra la speranza e la rassegnazione, nell’instancabile ricerca di un’altra possibilità e con la consapevolezza che ogni verità, o possibilità di verità, non può che essere sfuggente, che ogni bellezza, o possibilità di bellezza, non è mai definitiva. Se la poesia non può che essere finzione, è il desiderio di verità che rende i poeti disonesti. Se la verità non può che essere disperazione, è il desiderio di bellezza che dà loro il coraggio di continuare a scavare sotto le macerie delle illusioni.
agosto 8, 2011 da Giovanni Catalano
Ripropongo un breve testo, che era già presente in "Immaginate la ragazza" (2009), con una mia traduzione in inglese e una traduzione in rumeno di Daniel Dragomirescu.
giugno 10, 2011 da Giovanni Catalano
John Ashbery - La storia della mia vita.
aprile 23, 2011 da Giovanni Catalano
Jeffrey McDaniel (born 1967) is the author of 4 books of poetry, most recently The Endarkenment (published by University of Pittsburgh Press). He is the recipient of a creative writing fellowship from the National Endowment for the Arts. His writing has been included in Ploughshares, The Best American Poetry 1994, The Best American Poetry 2010, and The New Young American Poets, as well as on the National Endowment for the Arts website. He was born in Philadelphia, Pennsylvania. As McDaniel first began publishing poems, he also got involved with the nascent poetry slam movement, representing Washington DC and Venice Beach (California) in the National Poetry. McDaniel has not performed in a poetry slam since the late 90's
febbraio 15, 2011 da Giovanni Catalano
Il Discorso del Re di T. Hooper. Spunti di riflessione.
febbraio 10, 2011 da Giovanni Catalano
Inception di C. Nolan. Spunti di riflessione.
dicembre 22, 2010 da Luciano Mazziotta
Under Thirty – Under the XXI century: Poeti e poetiche a Palermo Bar libreria Garibaldi – P.zza Cattolica 1; Via G. Paternostro 46 Palermo 27/12/2010 ore: 18,00 Poetiche – Dibattiti – Reading Con: Giovanni Catalano (1982) Valentina De Lisi (1983) Luciano Mazziotta (1984) Moderano: Natàlia Castaldi (Poetessa e fondatrice del blog letterario Poetarum Silva) e […]
dicembre 9, 2010 da Giovanni Catalano
A DAY IN THE LIFE - John Lennon Revisited è una compilation, un doppio CD, realizzata presso lo studio di registrazione Downtown Studio di Pavia con la partecipazione di gruppi e singoli artisti della provincia di Pavia che non siano coverband. Presentazione a Spaziomusica mercoledì, giovedì e venerdì. Durante le serate sarà possibile acquistare il Doppio CD al prezzo di 15€.
dicembre 6, 2010 da Giovanni Catalano
Una recensione di "Parole in circuito", antologia di Fermenti Editrice.
agosto 30, 2010 da Giovanni Catalano
Un inedito da "L'amico di Wigner".
agosto 23, 2010 da Giovanni Catalano
Una nota di lettura a "Città biografiche" di Luciano Mazziotta (2009).
agosto 22, 2010 da Giovanni Catalano
Una nota di lettura a "Chernobylove" di Francesca Pellegrino.
agosto 14, 2010 da Giovanni Catalano
Una nota di lettura ad "Hanno amore" di Gianluca Chierici.
agosto 10, 2010 da Giovanni Catalano
Ripropongo anche qui altri due testi di Stephen Dobyns, stavolta tradotti da Francesco Randazzo (su Mirkal qui e qui), che ringrazio. Tomatoes A woman travels to Brazil for plastic surgery and a face-lift. She is sixty and has the usual desire to stay pretty. Once she is healed she takes her new face out on […]
Enzo Campi IPOTESI CORPO Edizioni Smasher – Messina Per acquistare il libro qui http://www.edizionismasher.it/campi/enzocampi.html Il corpo è qui tema dell’indagine e palcoscenico in cui l’io mette in opera un monologo questionante che – poematicamente e teatralmente – si incarna nel corpo del testo e della parola cercando di risolvere (dissolvere?) […]
AAVV – Poetarum silva – Ed. Samiszdat – Parma Per acquistare il libro senza carta di credito http://www.pchelp.it/Lara/Negozio/index.html Poetarum Silva Antologia di prosa e poesia a cura di Enzo Campi Testi di Alessandro Assiri, Cristina Bove, Enzo Campi, Giovanni Campi, Natàlia Castaldi, Giovanni Catalano, Stefania Crozzoletti, Glo’ D’alessandro, Luigi Di Costanzo, Gabriella Garofalo, Federica […]
maggio 23, 2010 da Giovanni Catalano
"Falcone-Borsellino", un inedito di Giovanni Catalano (2010).
DOMENICA 9 MAGGIO ore 18.00 Galleria d’arte La Metamorfosi Piazza Fontanesi – Reggio Emilia “L’INCANTO DELLE PAROLE” READING COLLETTIVO CON VELVET AFRI ENZO CAMPI GIANCARLO CAMPIOLI CLAUDIO BEDOCCHI NADIA BONEVA ELENA LUSVARDI ROSSELLA PENSERINI
aprile 6, 2010 da Giovanni Catalano
Vanno a Stonehenge che è la vecchia Lourdes. Forse solo uno di loro. Sai, è la prima volta che vedo due muti litigare col loro codice di gesti. Così vicini, seduti sulle pietre, che per un momento pensai - devo essere diventato sordo - per la paura. E allora non è colpa delle parole. “Stonehenge” […]
settembre 21, 2012 da Giovanni Catalano
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