-
Il demone dell’analogia #63: Bivio
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #63: Bivio«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
-
Con il lapis #6: Andrea Accardi, Nosferatu non esiste
Continua a leggere: Con il lapis #6: Andrea Accardi, Nosferatu non esisteCon il lapis #6* Andrea Accardi, Nosferatu non esiste Contributi critici di Stefano Brugnolo e Francesco Filia Arcipelago itaca 2021 *Con il lapis raccoglie annotazioni a margine su volumi di versi e invita alla lettura dell’intera raccolta a partire da un componimento individuato come particolarmente significativo. Sangue del mio sangue globuli e globi…
-
Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti
Continua a leggere: Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, PolettiNeve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti di Andrea Accardi A Edoardo Camassa, re delle nevi Vorrei tentare qui di ripetere un’operazione che ho già compiuto pochi mesi fa, quando mi è capitato di accostare fra loro tre libri di poesia sulla base di una qualche somiglianza, o, per…
-
Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)
Continua a leggere: Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo, Giuliano Ladolfi editore 2019 Nota di Andrea Castrovinci Zenna Tripartita in sezioni di trenta capitoli ciascuna, l’opera di Accardi vorrebbe darci il senso di un geometrico ordine; già la copertina, consistente in una carta geografica, pare voglia assolvere quel ruolo, così come l’incipit del primo capitolo: «La cittadina…
-
Diceria dei nomi: Onomastica e vergogna nella poesia di Bufalino
Continua a leggere: Diceria dei nomi: Onomastica e vergogna nella poesia di BufalinoC’è nell’Amaro miele un nodo essenziale, che si potrebbe definire così: rapporto tra nomi propri e tempo, tra onomastica e memoria. In questa poesia sembra avvenire un continuo scontro con l’entropia, col disordine dell’esistenza, con il lutto e la perdita, e lo stesso titolo allude a quella combinazione paradossale di sopravvivenza e nulla che è…
-
Maria Grazia Insinga, Etcetera (doppia nota di lettura)
Continua a leggere: Maria Grazia Insinga, Etcetera (doppia nota di lettura)Maria Grazia Insinga, Etcetera, Fiorina edizioni Doppia nota di lettura Etcetera di Maria Grazia Insinga dischiude cieli e lande e flutti situati – e scovati – in luoghi discosti. Da altri relegate, forse per pavido sentire, da altri messe al bando, “tutte le altre cose” si manifestano qui come metamorfosi moltiplicate, oltre le…
-
Andrea Accardi, Glossario dell’infanzia
Continua a leggere: Andrea Accardi, Glossario dell’infanziaDa piccolo nascondevo la morte nelle parole, la chiamavo: meduse arrivate col maestrale, sole nel cortile dopo pranzo, incendio lontano, fulmine, oleandro. Per dire tempo e in qualche modo fermarlo, segnavo i giorni d’estate che mancavano al termine, cercando la barriera tra il prima e il dopo nel conto alla rovescia che precede il…
-
Nosferatu – di Andrea Accardi
Continua a leggere: Nosferatu – di Andrea AccardiQuando Stoker nel 1897 pubblicò il suo romanzo, nasceva un personaggio capace di lanciare una sfida impressionante a un’intera epoca: Dracula era desiderio sconfinatamente egoista, incurante dei principi sociali, e anche di quelli biologici e fisici, il contrario insomma di un ordine ritagliato secondo leggi di realtà, unica condizione per il progresso umano. Venticinque anni…