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proSabato: Natalia Ginzburg, Inverno in Abruzzo
Continua a leggere: proSabato: Natalia Ginzburg, Inverno in AbruzzoNatalia Ginzburg, Inverno in Abruzzo Deus nobis haec otia fecit. In Abruzzo non c’è che due stagioni: l’estate e l’inverno. La primavera è nevosa e ventosa come l’inverno e l’autunno è caldo e limpido come l’estate. L’estate comincia in giugno e finisce in novembre. I lunghi giorni soleggiati sulle colline basse e riarse, la…
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Giorgio Bocca, Dalla montagna alle Langhe
Continua a leggere: Giorgio Bocca, Dalla montagna alle LangheReparti organici partigiani appartenenti alla I ed alla II Divisione Alpina «Giustizia e Libertà» hanno effettuato, nel periodo che corre dal 1° al 10 gennaio del ’45, un trasferimento dalle vallate alpine alle Langhe, attraversando per oltre cento chilometri la pianura presidiata dai nazifascisti. …Nelle poche righe che assumono la forma di bollettino militare sono…
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Luigia Rizzo Pagnin, Chi ti scolpì sapeva…
Continua a leggere: Luigia Rizzo Pagnin, Chi ti scolpì sapeva…Chi ti scolpì sapeva la forma che può prendere straziata la materia di un bronzo. Sapeva come aggricciare nella figura le pieghe e le piaghe della tua resistenza. Partigiana, portata poi sulla riva dell’acqua perché venisse la continua onda a lambirti e a rifarti viva. Quale ragazza a Venezia sa dove ora tu giaci? Quale…
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Sponda tra Fortini e Raboni (buon 25 aprile)
Continua a leggere: Sponda tra Fortini e Raboni (buon 25 aprile)Quando Quando dalla vergogna e dall’orgoglio ::Avremo lavate queste nostre parole. Quando ci fiorirà nella luce del sole ::Quel passo che in sonno si sogna (Fortini) Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo)…
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Zamboni, L’eco di uno sparo (Buon 25 aprile)
Continua a leggere: Zamboni, L’eco di uno sparo (Buon 25 aprile)* I crimini vivono oltre la carne di chi li compie, ne incrostano il ricordo, il valore dell’aver vissuto. Poiché le nostre azioni saranno descritte in noi, buone e cattive, ci accompagneranno senza rimorso mutandosi in carne, modellando le fisionomie. Si possono anche addomesticare, dissimulare; ma ci sono sguardi che risulta difficile sostenere: il nostro…
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“I denti di Ada” di Giorgio Caproni
Continua a leggere: “I denti di Ada” di Giorgio CaproniL’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio, Giorgio Caproni è a Loco, presso la famiglia della moglie Rina. La sua scelta, di lì a poco, è di entrare nel gruppo della resistenza partigiana attiva in Val Trebbia. Ha incarichi di tipo civile, si occupa di viveri e di scuola, non ha mai sparato un colpo, dirà in…
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25 aprile con Franco Fortini (poesie da Versi scelti)
Continua a leggere: 25 aprile con Franco Fortini (poesie da Versi scelti)Armando Pizzinato, Liberazione di Venezia (1952) da Foglio di via (Gli anni) La città nemica Quando ripeto le strade Che mi videro confidente, Strade e mura della città nemica E il sole si distrugge Lungo le torri della città nemica Verso la notte d’ansia Quando nei volti vili della città nemica Leggo la morte seconda,…
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solo 1500 n. 44 – La Gina
Continua a leggere: solo 1500 n. 44 – La GinaSolo 1500 n. 44 – La Gina Questa è una storia vera: la storia della Gina, morta a Milano qualche anno fa. Io l’ho conosciuta quando era già molto anziana. Non aveva l’aria da bella nonnina, la Gina. Aveva un viso arcigno, i modi bruschi, l’aria da eterna brontolona, pochi capelli. Semplificando (nella maniera orribile…
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Ricordo troppe cose dell’italia – Giovanni Raboni
Continua a leggere: Ricordo troppe cose dell’italia – Giovanni RaboniBuon 25 aprile (la redazione) Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo) mi è sembrato persino di riuscirci. In fondo, io che ero più giovane d’una decina d’anni, avrei provato qualcosa di simile tornando…
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abbassare la guardia è tradire la memoria: 25 ora e sempre. (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: abbassare la guardia è tradire la memoria: 25 ora e sempre. (post di natàlia castaldi)Tumuli di pianto e fiori secchi nel silenzio delle fosse senza più dolore memorie di marmo e vili vivi nel canto delle foglie d’un autunno perenne. *