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Poesie inedite di Stefano Crescenzi
Continua a leggere: Poesie inedite di Stefano Crescenzidi Stefano Crescenzi firenze il nulla del ridente passato si scioglie come cenere nell’acqua piovana di piazza san giovanni cammino e raccolgo la mia solitudine in un nugolo di piazze ancora rapprese tra mille stradine alla memoria dei morti * * * brandelli di vita si stanno sgualciti alla mia parete come panni sporchi del…
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Carla de Falco – Poesie da “Il soffio delle radici”
Continua a leggere: Carla de Falco – Poesie da “Il soffio delle radici”di Carla de Falco prologo a te che arrivi o addirittura torni alla pagina mia macchiata in piena non posso dire benvenuto in porto ché ogni luogo d’arrivo è tempio morto a te voglio augurare dolce tregua e di risalpare e di buona lena * * * andando a lavorare è un rorido…
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Inedite
Continua a leggere: Inedite1. Creare l’armonia fra dentro e fuori: scoprire nell’inconscio l’architetto che non ti ha rinforzato il sottotetto: magari trasmutare il piombo in oro con la dieta appropriata o con il lardo di Colonnata e arrivare in ritardo per l’importanza d’un pranzare onesto e tendersi al respiro cardio-gastrico prima di collassare a bordo lastrico: così trasmuteresti…
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Cleante di Asso – Inno a Zeus
Continua a leggere: Cleante di Asso – Inno a Zeustraduzione isometra di Daniele Ventre Zeus fra gli eterni glorioso, plurivoco, sempre possente, principe della natura, che tutto a una legge assoggetti, salve: è ben giusto che a te si volgano tutti i mortali. Già, ché da te noi nascemmo e soli ottenemmo divina forma, fra gli enti caduchi che vivono e strisciano in terra:…
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Terza stazione
Continua a leggere: Terza stazioneDi SONIA CAPOROSSI La mia pelle Guaina di carne Sensazioni fluidificate È composta dal miracolo Dei suoi strati – arcobaleno Specchio infranto e disagiato Di sostanza immateriale Ciò che noi ricchi mortali Conosciamo sordamente Come scudo antidolore che desquama tristemente nell’orrore
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IL SENSO DELLA PERDITA – Contropoetica
Continua a leggere: IL SENSO DELLA PERDITA – Contropoeticadi Daniele Ventre 1. Tu dici che le idee sono passate nel gaio tritacarne degli eventi fra il tramonto del segno e l’implosione: che non esiste timbro alla nota del buio. Non resta che il mostrare – un’ostensione di pisside fra esausti paramenti a ricantarci il vuoto della notte. Né so per tempo che si…
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Trobar Leu
Continua a leggere: Trobar LeuL’incastro dei frammenti L’incastro di frammenti si dispone ad arte e con usura in linee lente: io racconto le norme e l’incostanza del permanere fatuo, orlo d’istanti identici nel sempre, in vuoti giorni.
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Esiodo Opere e giorni 106-201 – Le età dell’uomo
Continua a leggere: Esiodo Opere e giorni 106-201 – Le età dell’uomoD’altro racconto, se tu vorrai, narrerò i sommi capi, bene e in virtù di sapienza –tu ponilo dentro il tuo cuore– come nascessero insieme gli dèi e le genti mortali. Aurea prima una stirpe di uomini nati a morire fecero i numi immortali che hanno le case d’Olimpo. Vissero al tempo di Crono, allorché sul…
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Inno ps.omerico a Demetra
Continua a leggere: Inno ps.omerico a DemetraBella di chiome, Demetra, dea grande, incomincio a cantare, lei e la figlia di snelle caviglie, che Aidòneo aveva presa con sé (gliela offrì Cupo-tuono, l’ampio-veggente Zeus, derubando Demetra aurea-spada, ricca di frutti) mentre con figlie sinuose d’Oceano stava giocando: gemme coglieva per sé, rose e croco e belle viole, su un prato morbido, e…