-
Il fantasma di una gioia selvaggia ammicca sul bordo della follia – Poesie di Daìta Martinez
Continua a leggere: Il fantasma di una gioia selvaggia ammicca sul bordo della follia – Poesie di Daìta Martinez(ma poi è domenica) . è nato spiaggia l’avorio che asciuga i piedi nel sussurro che contiene foulard il sonetto privato : solo all’alba e la carne rimasta nel sangue tra l’imprudenza e il salmo selvaggia successione degli orari : lingua come masticano le parole delle donne dallo scialle…
-
Poesie di Simona Menicocci
Continua a leggere: Poesie di Simona MenicocciPoesie di Simona Menicocci* [Con Simona Menicocci prosegue la rubrica di poesia contemporanea di poeti nati negli anni ’80. In ordine sono stati pubblicati Fabio Teti, Greta Rosso, Valentina De Lisi, Chiara Daino e Domenico Ingenito. Per ciò che concerne i testi di Giovanni Catalano, Luigi Bosco e Luciano Mazziotta,…
-
Roberto Saporito – Il rumore della terra che gira
Continua a leggere: Roberto Saporito – Il rumore della terra che giraRoberto Saporito – Il rumore della terra che gira – ed. Perdisa Pop – 2010 Oggi è il primo giorno di vero silenzio, il primo giorno senza i muratori, e le loro voci troppo alte e sempre presenti, dopo i primi giorni di lavoro meno ruomorosi. Oggi l’unico vero rumore è quello dei tasti premuti…
-
Lay out |Daniele Gennaro
Continua a leggere: Lay out |Daniele GennaroLay out. Dispongo le parole pronte in lay out di stampa, Dispongo di poche impertinenti ore per lambire Col giudizio la necessità della fuga. Nell’apprendere purtroppo di te che non dormi, Neppure un barlume di casa basta a sorprendere Lo sguardo anchilosato nel verde angolo della Solitudine ; coperta tirata sugli occhi per non Vedere…
-
Don Paterson |Daniele Gennaro
Continua a leggere: Don Paterson |Daniele GennaroPrologue A poem is a little church, remember, you, its congregation, I, its cantor; so please, no flash, no necking in the pew, or snorting just to let your neighbour know you get the clever stuff, or eyeing the watch, or rustling the wee poke of butterscotch you’d brought to charm the sour edge off…
-
Critico e testimone | Daniele Maria Pegorari
Continua a leggere: Critico e testimone | Daniele Maria PegorariUn’ecologia della critica dunque – mi piace dire. Pegorari rimarca la necessità di una visione della letteratura «secondo una finalità esplicativa, rappresentativa e di adesione al vero». L’autore, quindi, si adopera nell’affrontare e ricostruire la visione, la testimonianza della storia poetica italiana dal 1948 al 2008, documentando con passione le «radici della post-modernità» e la…
-
Gianluca Corbellini – Poesie
Continua a leggere: Gianluca Corbellini – PoesieLa sua poesia rimbalza tra la disillusione e una pressante forza vitale, l’osservazione e la repentina fuga dallo sguardo stesso che già è altrove. Ho conosciuto in Gianluca persona gentile e attenta. Regala pochi sorrisi, poche parole e poco di sé. Accoglie la solitudine e in quella si attarda per ampliare le sensazioni che poi…
-
Gabriella Gianfelici
Continua a leggere: Gabriella GianfeliciGabriella Gianfelici risiede a Roma dove lavora e dove è nata nell’ottobre del 1954. Ha al suo attivo cinque libri di poesie di cui l’ultimo:” Essere lo spazio vuoto tra due righe”, Pascal Ed. Siena 2007, presentato alla Fiera del Libro di Roma il 7 dicembre 2007. Gli altri volumi sono: “Scrivo,ti scrivo” ed.Galzerano Salerno…
-
Tiziano Fratus – Nuova poesia creaturale
Continua a leggere: Tiziano Fratus – Nuova poesia creaturaleTIZIANO FRATUS, NUOVA POESIA CREATURALE, MANIFATTURATORINOPOESIA, 2010 Reclamo che il mio peso Venga valutato in radici È una cosa sola con l’uomo la poesia di Tiziano Fratus. Dell’uomo possiede: il corpo, la mente, le gambe stanche dopo una lunga giornata di lavoro, le mani vive, sporche di terra, disposte a toccare. La poesia di Fratus…
-
Enzo Campi – “Per disunite latenze” – segue nota di lettura di Marzia Alunni
Continua a leggere: Enzo Campi – “Per disunite latenze” – segue nota di lettura di Marzia AlunniPER DISUNITE LATENZE . Quali ibridi di sema laviche implosioni e disincanti si aggirano circonvolando i margini di questo bianco da cui tracima il seme della programmata apocalisse? . Si direbbe perpetuo il moto della sapida spuma che deterge e ricopre le nude caviglie nell’andirivieni delle alghe che narrano di un mondo sommerso in cui…