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Racconto di Dave Eggers
Continua a leggere: Racconto di Dave EggersDEL DESIDERIO DI AVER TIRATO SU ALMENO TRE PARETI PRIMA CHE LEI TORNI Sta costruendo una casetta nel giardino, per quando il loro figlio sarà grande abbastanza da poterla usare come fortino o rifugio o nascondiglio, e vorrebbe aver tirato su almeno tre pareti prima che sua moglie torni. È andata a casa di sua…
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Di Lei e dei suoi fiammiferi.
Continua a leggere: Di Lei e dei suoi fiammiferi.Irene nasce nel 1980 nella calda e meravigliosa Puglia. Le sue parole trovano carta nel 2006 con l’esordio “Canto Blues alla Deriva”, ed.Besa Editrice. E’ presente sulla rivista letteraria “Tabula rasa 05” e molte sue poesie sono presenti in varie antologie fra cui quelle della LietoColle, “Verba Agrestia”, 2008 e “Il segreto delle fragole” del…
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Chissene…
Continua a leggere: Chissene…Lo avverto è scroscio spazza le case delle mie certezze mi smemora e mi scaglia in odore di santa languidezza non vidimata ancora dalle offese che morsero i miei giorni. ora che sono bianca ed il mio nome è quasi cancellato nasce una donna ignota che vive e s’imbelletta guarda in tralice gli anni a…
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Si iniqua – testo e foto di Maria Grazia Galatà
Continua a leggere: Si iniqua – testo e foto di Maria Grazia Galatà. si iniqua ciclico ciclo al d’occhio demone notorio nel rifugio ornato e nullo è se contrapposto svuota ripieghi culminando rimandi né rimedi allor sapendo pendulo in dolo quei punti sottratti Maria Grazia Galatà 9.2010
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Nadia Tamanini – poesie
Continua a leggere: Nadia Tamanini – poesieHo conosciuto Nadia Tamanini al poetry slam di mestre, quest’estate. Le sue poesie mi hanno molto colpito, soprattutto, per freschezza e vitalità. Ne propongo qui alcune in lettura. . LINEE Perché girare in gonnellino con la giacchetta pulita sfiancata il nero che lotta contro la luce il tacco a terra che salvi il piede? Perché…
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Nel mare dell’indifferenza AA.VV. – Lietocolle 2010
Continua a leggere: Nel mare dell’indifferenza AA.VV. – Lietocolle 2010NEL MARE DELL’INDIFFERENZA AA. VV. – ED. LIETOCOLLE – ANNO 2010 Esistono mondi di cui sappiamo poco o nulla. Luoghi tristi e terribili. Luoghi come il carcere. Dentro le prigioni ci sono, però, molti angoli e tante storie, provenienze diverse. L’angolo luminoso di cui voglio raccontarvi è quello del laboratorio del carcere di Bollate, appena…
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FAMEdiSETE
Continua a leggere: FAMEdiSETEFAME Ho male e tu mi parli piano. Distrai il capriccio mio che spreme spine nel liquido frantoio dei tuoi seni, sospese grida nella vescica della sera. Ho male e fame ancora e tu, mi parli sazia. In teorie di rovi e Sputi linfa e soffio di carezza, sillaba pronunciata in bianco tra i denti…
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[racconti inediti] – Andate a vedere cos’è un ciclista – di Andrea Pomella
Continua a leggere: [racconti inediti] – Andate a vedere cos’è un ciclista – di Andrea PomellaIl giorno di San Valentino. Una mattina d’inverno. Sto seduto, o per meglio dire, mezzo seduto alla fine del divano. È una stanza di 28 metri quadrati, mobili rivestiti di formica color verde tenue; 55 euro a notte. Dietro all’ingresso c’è una scaletta che porta a un soppalco con un letto matrimoniale. Io però non…
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[Blogromanzo] – Mimì, l’uomo che voleva diventare borghese – di Giovanni Chiappisi – Capitolo III (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: [Blogromanzo] – Mimì, l’uomo che voleva diventare borghese – di Giovanni Chiappisi – Capitolo III (post di Natàlia Castaldi)CAPITOLO 3 L’odore di quel maschio fece ritrovare a Saruzza la capacità di ragionare. Togliere la testa dalle mani e mostrarla, manco a parlarne. Dire qualcosa, meno che mai. Di Mimì sapeva solo che era un animale a sangue freddo: rideva solo se era lui a decidere di farlo e se gliene veniva qualcosa in…
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[Blogromanzo] – Mimì, l’uomo che voleva diventare borghese – di Giovanni Chiappisi – Capitolo II (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: [Blogromanzo] – Mimì, l’uomo che voleva diventare borghese – di Giovanni Chiappisi – Capitolo II (post di natàlia castaldi)CAPITOLO 2 In un anno di sabati passati al mercato mano manuzza a zu’ Turiddu, di matite colorate, Saruzza ne aveva messo da parte assai. E di notte, quando non la vedeva nessuno, imparò a distinguere i colori, a fare le linee dritte, a disegnare tutto quel che le passava per la testa e senza…